Elezioni politiche 2018. Sondaggio e analisi in provincia di Teramo – ESCLUSIVA CITYRUMORS

Ultimo Aggiornamento: martedì, 6 Febbraio 2018 @ 23:17

Teramo, un novo sondaggio per le Elezioni Politiche 2018 fa tremare Mariani, e vede il M5S in rimonta su Lucrezia Rasicci e un centrodestra privo di Paolo Gatti.

Ci eravamo lasciati una settimana fa con i risultati di un sondaggio realizzato prima dell’ufficializzazione delle candidature. Una rilevazione che dava il centrosinistra a guida Pd distaccato di 14 punti rispetto al centrodestra e al M5S: un’enormità stimata in circa 20mila voti da recuperare. Adesso, però, le liste sono fatte. E i nomi sono noti a tutti.

Per quanto riguarda la sfida sul collegio uninominale di Teramo, il Pd ha affidato la mission impossibile di recuperare un distacco che sembra quasi insormontabile al renziano Mariani. Il centrodestra, dopo la rumorosa esclusione dalla partita di Paolo Gatti, ha puntato tutto su Lucrezia Rasicci, leghista di Alba Adriatica, nonché figlia dell’ex Udeur, Renato Rasicci. Mentre per il M5S corre, invece, Antonio Zennaro, tortoretano ed esperto di economia e finanza.

Sono questi, dunque, i nomi sui quali è stato calibrato il nuovo sondaggio di Format Research sul collegio uninominale di Teramo e al quale CityRumors ha avuto accesso e del quale può dare oggi, in esclusiva, tutti i risultati.

I numeri: la “cura Mariani” per il Pd sembra aver prodotto alcuni risultati, ma non tali da ritenere possibile – e soprattutto credibile – una vittoria del suo candidato. Lo svantaggio, ad oggi, è ancora davvero sostanzioso, cioè di circa 11,5 punti, con una coalizione di centrosinistra ferma al 23,7.

Ma se la situazione critica del Pd sembra ormai cosa acquisita, la vera notizia è il testa a testa tra il centrodestra e il M5S. Infatti, se prima dell’ufficializzazione della candidatura di Lucrezia Rasicci il centrodestra poteva contare su circa 3,5 punti di vantaggio, quel distacco adesso – con la 26enne albense definitivamente in campo – si è ridotto a solo mezzo punto. Il centrodestra – cioè la coalizione tra FI, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia – è accreditato del 35%, contro il 34,4 del M5S.

E il candidato pentastellato? Per il momento la sua campagna elettorale è iniziata in sordina. Riuscirà nel sorpasso?

Per rispondere a questa domanda è interessante dare uno sguardo alle percentuali che il sondaggio dà alle singole liste per la quota proporzionale, in particolare a quelle in appoggio a Lucrezia Rasicci. Quanto riuscirà a drenare la candidatura di Gianni Chiodi in Noi con l’Italia? E quella di Giandonato Morra per Fratelli d’Italia? Per il momento Noi Con l’Italia è al 3,8%, una cifra non scontata per una lista che nel panorama nazionale è in lotta per superare la fatidica soglia del 3%, necessaria per accedere al Parlamento. Mentre Fratelli d’Italia è al 6,3% e all’8% la Lega. Viaggia a doppia cifra invece Forza Italia, accreditata per il momento di un 17,5%. Poco sotto il 20,1 del PD. Nel frattempo, però, il M5S corre al 34,5%.

Dawnload dei dati ufficiali qui: