Atri, caso Liceo Sportivo: “In atto una discriminazione”

“Trovo grave e inaccettabile l’episodio che riguarda la mancata concessione di una seconda classe al Liceo Sportivo di Atri. In un periodo come quello che stiamo vivendo andrebbero assunte iniziative e adottate misure che favoriscono e incentivano il diritto allo studio”. 

Con queste parole la Consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri interviene in merito alla decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha negato al Liceo Sportivo di Atri la possibilità di dar vita alla doppia classe per la prima superiore. Stando così le cose, i 46 studenti iscritti per l’A.S. 2021/2022 dovranno superare una selezione e circa 20 di loro resteranno fuori.

“E’ innegabile – continua la Consigliera di Parità Brandiferri – che si viene a determinare una palese negazione del diritto allo studio in quanto ai 46 ragazzi iscritti viene preclusa la possibilità di frequentare un Liceo che hanno scelto in totale autonomia, giustamente convinti di poter intraprendere la strada migliore per il loro futuro. Non solo, è altresì evidente come attraverso la selezione prevista per individuare gli ammessi al Liceo Sportivo si produca un’ingiusta discriminazione oltre che un’inammissibile disparità di trattamento tra studenti, che devono essere messi tutti nelle stesse condizioni di poter decidere liberamente il percorso di formazione e di istruzione. Manifesto la mia totale vicinanza e solidarietà a tutti i ragazzi coinvolti e mi unisco all’appello lanciato dal Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e dal Sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti, con l’auspicio che si possa trovare una soluzione, quale potrebbe essere una deroga che conceda lo sdoppiamento della prima classe, in grado di risolvere la problematica e di non penalizzare oltremodo gli studenti, già fortemente provati dalle conseguenze dell’emergenza pandemica”.