Acqua Gran Sasso, Stefania Pezzopane chiede al governo di rendere operativo il commissario

“Ho immediatamente attivato contatti con i Ministeri competenti per accelerare ogni procedura necessaria a rendere operativo il Commissario Gisonni”. A dirlo è il deputato del Partito Democratico, Stefania Pezzopane.

“Esprimo grande preoccupazione per la situazione legata al risanamento del sistema idrico e di tutta la zona del Gran Sasso. E dobbiamo dare immediata risposta alle questioni poste dal Commissario Gisonni nella lettera che ha inviato ai parlamentari abruzzesi in cui evidenzia a chiare lettere la sua impossibilità ad agire in quanto non c’è ancora piena operatività a causa della mancanza di due passaggi fondamentali: la pubblicazione di un ulteriore DPCM per la formazione della Struttura Commissariale (composta da undici persone) e l’individuazione di una sede operativa a Roma per il funzionamento della struttura”.

E ancora: “Per questo chiedo un immediato intervento del presidente del Consiglio e dei ministeri competenti, perché non possiamo tralasciare o dimenticare una situazione così grave come quella in cui verte la regione Abruzzo nella zona del Gran Sasso. Sono certa che il governo attivi subito ogni struttura ed ogni ufficio perché si possa risolvere al piu presto questa situazione di stallo dando cosi la piena possibilità al commissario straordinario di portare a termine le attività nel rispetto dei tempi assegnati dalla legge, ossia entro dicembre 2021”.

BERARDINI: “PREOCCUPATO” “Sono decisamente preoccupato per la lettera ricevuta da parte del Commissario del Gran Sasso Corrado Gisonni circa le tempistiche per il concreto avvio della struttura commissariale per la messa in sicurezza del bacino idrico – dichiara il Deputato Fabio Berardini – Condivido pienamente la necessità di trovare il prima possibile una sede operativa a Roma (oltre a quella prevista a L’Aquila) visto e considerato che la questione coinvolge le competenze di ben quattro ministeri. A tal proposito faccio un appello al ministro De Micheli affinché, assieme al Presidente Conte, possa velocizzare l’individuazione di una sede operativa per il Commissario auspicabilmente presso i locali del Ministero delle infrastrutture. L’avvio concreto della progettazione e dei lavori di messa in sicurezza assumono un’importanza fondamentale alla luce dell’indagine avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo. Per tale motivazione è necessario che il Governo dia una celere risposta.” conclude il Deputato