Fano Adriano, guardia medica a rischio soppressione: la protesta dell’Alto Vomano

guardie_medicheFano Adriano. Sui tagli della Asl alla rete di emergenza intervenga il Prefetto Valter Crudo. A chiederlo sono il vice sindaco di Montorio, Alfredo Nibid, ed il consigliere comunale Andrea Guizzetti, che si fanno portavoce di una protesta che vede coinvolte diversi comuni interni della provincia teramana, da Crognaleto a Pietracamela, a Tossicia.

Dopo la soppressione del servizio di emergenza notturna per il 118 di Montorio e Aprati, pare, infatti, che il “prossimo obiettivo” sia Fano Adriano.

“I Comuni dell’Alto Vomano, sostenuti anche dal Consorzio BIM e dalle postazioni della Croce Bianca di Montorio ed Aprati” si legge ancora nella nota “hanno garantito i servizi 118 soppressi fino al 31 dicembre 2012. Nel frattempo nessun interessamento c’è stato da parte delle istituzioni preposte e più volte sollecitate, Asl Teramo e Regione Abruzzo”. E ora si aggiunge anche la soppressione della guardia medica di Fano Adriano.

“Siamo molto preoccupati per la sicurezza dei nostri cittadini” afferma Andrea Guizzetti. “Dal 1 di gennaio è scaduta la convenzione che i Comuni dell’Alto Vomano avevano stipulato con la Croce Bianca per garantire i servizi 118 soppressi nei territori dell’entroterra teramano. Non riusciamo a comprendere le motivazioni di un atteggiamento irresponsabile della Asl di Teramo per un taglio assurdo ed ingiustificato oltre che di piccola entità (circa 25.000 euro l’anno), una ostinazione che va ad oltranza e che mette a rischio la sicurezza di un intero territorio”.

“A ciò si aggiunga anche la soppressione prevista della sede di guardia medica di Fano Adriano” interviene Nibid “con un ridimensionamento che appare ancor più inopportuno perchè estenderebbe enormemente la superficie territoriale che i medici di continuità assistenziale del presidio più vicino, Montorio al Vomano, dovrebbero coprire da soli, ponendo in una situazione di grave rischio il servizio di assistenza territoriale per le visite domiciliari e ambulatoriali urgenti”.

Nel frattempo l’Amministrazione Comunale di Montorio ha inviato una lettera al Prefetto di Teramo, chiedendo un suo urgente intervento.

“Vogliamo far notare alla Asl” continuano Guizzetti e Nibid “ma soprattutto ai politici teramani che siedono sulle poltrone della Regione Abruzzo, il senso di abbandono e di insicurezza che le popolazioni del territorio dell’entroterra montano, già ampiamente devastato da una crisi dilagante ed apparentemente inarrestabile, stanno avendo dalla consapevolezza di perdere definitivamente quei servizi che fino ad oggi hanno rappresentato un prezioso punto di riferimento a cui rivolgersi nei momenti di bisogno. Ribadiamo che la decisione della Direzione Generale della Asl di Teramo è contro ogni criterio di efficienza, efficacia ed economicità, considerando soprattutto che il servizio delle postazioni 118 di Montorio ed Aprati e la guardia medica di Fano Adriano, vanno ad incidere notevolmente sulla qualità di vita e sulla sicurezza di una popolazione collocata su un contesto territoriale disagiato per l’asprezza dei luoghi e con un notevole potenziale afflusso turistico, per questo abbiamo chiesto l’intervento del Prefetto di Teramo, sui cui riponiamo le nostre speranze auspicandoci la massima tempestività nel far ripristinare tutti i servizi ed evitare che altri vengano soppressi”.