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Ruffini contro Chiodi: niente fondi per gli impianti sciistici del teramano

Ultimo Aggiornamento: sabato, 28 Ottobre 2017 @ 22:17

gransassoNella seduta odierna del consiglio regionale il Presidente della Regione Chiodi ha risposto all’interpellanza del consigliere regionale Claudio Ruffini sulla riduzione dei finanziamenti a favore dell’impianto funiviario della stazione sciistica di Prati di Tivo. Il consigliere del Pd ha rivolto tre quesiti al Governatore: “Perché è diminuita la quota del Fas a disposizione del progetto della funivia di Prati di Tivo? Quando il finanziamento sarà disponibile per la Gran Sasso teramano spa?Perché nel protocollo d’intesa per il rilancio della montagna non è previsto il comprensorio sciistico del Gran Sasso teramano i cui comuni di Pietracamela e Fano Adriano sono inseriti nell’area del cratere a seguito del sisma dello scorso 6 aprile 2009?”

Ruffini ha ricordato che la società Gran Sasso Teramano spa ha chiuso l’esercizio 2011 con una perdita di oltre 700 mila euro perché sta pagando degli interessi per un mutuo contratto per impianti di risalita già realizzati e da finanziare con i fondi FAS promessi dalla Regione Abruzzo.
La riduzione è stata operata dalla Giunta regionale nel mese di giugno 2011, quando la stessa ha rimodulato il Piano Fas (D.G.R. n.458 del 4 luglio 2011) prevedendo una diminuzione della quota a disposizione degli impianti funiviari di Prati di Tivo (da 12,5 milioni di euro a 11,4 milioni di euro). Ad oggi si deve inoltre tenere conto che la Gran Sasso Teramano spa avrebbe già pagato circa 2 milioni di euro per gli interessi sui mutui contratti, una cifra considerevole che andrebbe ad abbattere ulteriormente l’eventuale disponibilità del FAS per gli impianti di Prati di Tivo. Un altro fatto che fu denunciato dal consigliere Ruffini è quello del Protocollo d’Intesa per il rilancio della montagna che in data 17 febbraio 2011 venne sottoscritto a Roma d’intesa tra Governo, Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila ed altri Enti locali per lo sviluppo degli impianti sciistici dell’aquilano. Nel protocollo che individuava 70 milioni di euro per gli investimenti, non c’era il comprensorio del Gran Sasso teramano.

“Su questa vicenda la risposta del Presidente Chiodi – ha spiegato il consigliere del Pd – non mi ha soddisfatto perché ha affermato che l’esclusione del comprensorio sciistico del Gran Sasso dal Protocollo d’Intesa per la montagna è dovuto al fatto che non erano stati presentati dei progetti specifici. A noi risulta esattamente il contrario, infatti la Gran Sasso teramano spa già nel 2010 aveva avviato una fase programmatoria e progettuale per il periodo 2010-2015. Questo Protocollo, come dissi quasi un anno fa, assomiglia tanto ad una grande bufala. Il Presidente  Chiodi ha comunque assunto l’impegno che le aree del teramano escluse vengano finanziate attraverso una parte dei 100 milioni di euro  che l’Abruzzo ha ottenuto di recente grazie a delle premialità. Si tratta di 48,9 milioni di euro per attività ex Pain – conclude Ruffini – che a nostro parere devono essere destinati in parte per la sicurezza, l’ammodernamento degli impianti sciistici di Prati di Tivo e Prato Selva. Inoltre per creare un vero comprensorio turistico servono investimenti mirati verso il Comune di Crognaleto, in modo da avere una stazione turistica di primaria importanza in campo regionale e nazionale. Sugli impegni presi da Chiodi e sui finanziamenti continueremo a vigilare e ad incalzare la maggioranza perché il comprensorio sciistico e montano del teramano non venga escluso”.

 

 

 

 

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