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Atri, Vagiti Ultimi 2017: buio protagonista in una mostra collettiva

Ultimo Aggiornamento: martedì, 24 Ottobre 2017 @ 16:13

Atri. Il tema del buio sarà protagonista ad Atri dal 9 al 24 Settembre 2017 all’interno dello straordinario spazio espositivo delle Cisterne Romane di Palazzo Duchi d’Acquaviva nell’ambito della VI edizione di Vagiti Ultimi, con la collettiva di arte contemporanea “Buio vaffanculo”.

La mostra di arti visive vedrà ospiti le opere – realizzate ad hoc- di nove maestri abruzzesi di fama nazionale e internazionale, in una location certamente d’eccezione, in un dialogo aperto con le opere di autori locali emergenti che arricchiscono con il loro lavoro il patrimonio artistico contemporaneo del nostro territorio, invitati a confrontarsi sul complesso e controverso tema del buio.

Pittura, fotografia, installazioni interattive, fumetto per estrinsecare ed analizzare un fenomeno psicologico che da sempre ha tormentato ed affascinato l’uomo, condizionando le culture di ogni epoca e luogo.

L’esposizione, realizzata con il contributo del Comune di Atri e della main adv, è presentata dall’Associazione Culturale Vagiti Ultimi che opera con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea ed in particolare le sue espressioni avanguardistiche.

Vagiti Ultimi nasce dal 2012 con la mostra “Freak. Il diverso”- omaggio a Mauro Andrea; nel 2013 presenta “Latenti Numeri. La matematica nell’arte”; nel 2014 “Ante Mortem” che tra gli altri ha visto protagonista Alberto di Fabio con un omaggio al padre Pasquale “da Padre in figlio”; nel 2015, “8” Cadimi Addosso, sul tema dell’equilibrio ed il concetto del “non finito”. L’ultima edizione, del 2016, “ Dal figo al fico”, incentrato sul tema della moda.

“Che cos’ è il buio? Fin dall’antichità il buio e l’oscurità sono stati oggetto di studio letterario ed artistico. Dalla letteratura mitologica alle moderne avanguardie, in un modo o nell’altro il tema dell’oscurità ricorre come ossessionante metafora nella vita dell’uomo. Fin da bambini questa strana paura dell’indefinito, di ciò che non conosciamo, ci accompagna e non ci abbandona mai; un’ inquietudine, quella legata al buio o all’oscurità, con la quale si cresce e dalla quale è quasi impossibile distaccarsi.

Nel vocabolario della lingua italiana il buio viene definito così: << buio: agg. Scuro, senza luce che non permette ( o solo relativamente) la visibilità.>> e quindi come esperire qualcosa che non vediamo, di cui apparentemente non ne conosciamo l’essenza? Cosa accade quando con un gesto di irriverenza, in questo caso“ vaffanculo”, reazione compressa che sta per compiersi, si cerca di affrontare il buio analizzandolo fin quasi a portarlo alla totale snaturazione di esso?

Buio vaffanculo è una naturale reazione all’indefinito, un titolo del tutto provocatorio: si può davvero abbandonare il buio? Si può vivere di luce senza oscurità? Gli artisti chiamati a partecipare a questa edizione di vagiti ultimi porranno appunto il focus sul l’essenza del buio, essenza nella quale, così come nella teoria dello ying e dello yang, l’uno è interdipendente dall’altro, dove c’è luce c’è oscurità e viceversa.” ( Francesca Martella, tratto dal testo introduttivo della curatrice incluso nel catalogo della mostra)

Il vernissage avrà luogo sabato 9 settembre, alle ore 18.30. Alla presenza degli artisti, delle autorità e degli organizzatori, Vagiti Ultimi apre le porte alla sua VI edizione.

Orari di apertura al pubblico:
tutti i giorni 10:30-12:30, 16:30-19:30, 21:30-23:00. Chiuso il lunedì mattina. Ingresso libero.

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