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Rete dei Festival Indipendenti Teramani riparte dal PlayNot a Notaresco

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 25 Ottobre 2017 @ 13:01

Teramo. Un anno fa è nata la “Rete dei Festival Indipendenti Teramani” strumento associativo ed organizzativo dell’Arci Teramo per condividere le migliori esperienze e pratiche di festival estivi della provincia di
Teramo.

Quest’anno è cambiato tutto. “La nostra provincia, come altre nel centro Italia, è stata duramente colpita – spiega Giorgio Giannella, presidente dell’Arci Teramo – dai terremoti e dalla neve eccezionale che ha prodotto il più lungo blackout della storia repubblicana italiana e numerosi altri disagi che si potevano evitare se non vi fosse stata la solita cronica mancanza di prevenzione e di investimenti nella conservazione del territorio. Migliaia di persone oggi sono sfollate nella provincia e nelle splendide aree montane interne la situazione è ancora peggiore, perché già vi era uno spopolamento in atto da tempo”.

“Per questo i nostri festival estivi – aggiunge – saranno un veicolo di comunicazione e di condivisione per ribadire come le nostre città sono ‘Territori di Cultura Resistente’ dove i nostri circoli, le nostre associazioni e le nostre manifestazioni sono dei presidi fondamentali di partecipazione e di democrazia. Per dimostrare che anche nella provincia dimenticata le associazioni sono più vive che mai e restano un’opportunità di sviluppo”.

Il titolo, di questa edizione, che è stato anche il tema della raccolta nazionale di crowdfunding sulla piattaforma di Produzioni dal Basso è “5 Festival di Ri-Scossa” “perché vogliamo che le nostre manifestazioni diventino motivo di “Ri-Scossa” di un territorio e di una comunità colpita a distanza di mesi da una indifferenza e da una burocrazia orba”, conclude Giannella.

Il primo appuntamento è il “Playnot Festival” di Notaresco giunto alla VI Edizione il 7/8 Luglio Notaresco in Piazza del Popolo. Dopo aver ospitato nelle precedenti edizioni Cristiano Godano, Aucan, Kutso, Giuda, Anudo, Jester at Work quest’anno in una cornice suggestiva e storica la scelta è stata di promuovere solo gruppi emergenti locali per offrire un palco e un’opportunità a giovani artisti locali.

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