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Teramo, nel Giorno della Memoria l’Ateneo ospita 900 studenti da tutta la regione

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 3 Novembre 2017 @ 11:41

“La parola ebreo”. Sarà questo il tema del Giorno della Memoria 2016 scelto per ricordare la Shoah dalla Rete Universitaria per il Giorno della Memoria che a Teramo vivrà, il 27 gennaio, un evento particolare, grazie anche alla collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e l’Orchestra Sinfonica abruzzese.

Saranno, infatti, oltre 900 gli studenti provenienti da tutta la regione che parteciperanno all’iniziativa in programma nell’Ateneo teramano che promuoverà l’orientamento basato sul tema della memoria.

Mercoledì prossimo, a partire dalle 9,30, dunque, ci sarà un momento di riflessione al quale parteciperanno il rettore di Teramo, Luciano D’Amico, il portavoce dell’ambasciata di Israele in Italia, Amit Zarouk, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Ernesto Pellecchia e Carlo Fonzi, presidente dell’Istituto abruzzese per la storia della resistenza e dell’Italia contemporanea. A spiegare le ragioni dell’incontro saranno i docenti Raffaella Morselli e Paolo Coen, mentre Andrea Sangiovanni parlerà di “Shoah: la storia, le memorie e le narrazioni di un evento indicibile”.

Ospite d’onore sarà la scrittrice israelinana Judith Katzir che, attraverso una sua opera, proverà a far capire in che modo l’olocausto sia ancora presente nella vita degli artisti. Inoltre non mancheranno dei momenti musicali offerti dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese, diretta da Marcello Bufalini, con brani selezionati appositamente sul tema dell’esilio, come spiegato questa mattina dal direttore artistico Luisa Prayer. Dopo il pranzo in mesa, offerto dall’Università, nel pomeriggio ci sarà un seminario di orientamento universitario tenuto da Christian Corsi.

“Oltre ad essere un rispettoso omaggio verso le vittime, con la speranza che tragedie del genere non accadano più”, ha commentato il rettore D’Amico, ricordando anche l’attuale dibattito sui diritti civili, “il nostro intento è quello di educare i ragazzi a non cadere nelle trappole che sono alla base della Shoah, condannando ogni forma di discriminazione. Non possiamo non pensare ad esempi di inciviltà che ancora oggi viviamo e dobbiamo stare attenti a ricordare cosa, fenomeni di intolleranza e di discriminazione nei confronti di cittadini, possono condurre”.

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