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Teramo, riqualifica ex manicomio: tra 150 giorni il progetto finale. Mastrocola: “Un giorno storico” FOTO

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 4 Febbraio 2019 @ 11:31

“Stiamo facendo insieme qualcosa di storico, non possiamo permetterci di fallire”. Così ha concluso pochi minuti fa Dino Mastrocola, rettore dell’università di Teramo, all’incontro organizzato in ateneo per delineare il progetto di riqualifica dell’ex manicomio.

 

Insieme a Mastrocola hanno partecipato all’incontro il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e alcuni esponenti della giunta, della Soprintendenza e del raggruppamento di professionisti. Questi ultimi avranno il compito di riconsegnare il progetto di recupero dell’ex manicomio entro 150 giorni dalla stipula del contratto, avvenuta oggi, con scadenza prevista per il 30 giugno. Nello specifico ad aggiudicarsi l’appalto sono stati il capogruppo R.T.I. Promedia s.r.l., lo studio F. Braga P, lo studio Mda architetti associati, l’Abdr architetti associati e il dottor Giorgio Di Ventura: a questi verranno affidati circa 1 milione e 125 mila euro dei 30 milioni derivanti dal Masterplan Abruzzo. Alla consegna del progetto poi verrà fatta una gara europea per l’affidamento dei lavori, con l’obiettivo di iniziare ad appaltare entro la fine dell’anno.

L’ex ospedale psichiatrico sarà ripensato come una “Cittadella della cultura”: non sarà una sede dell’università ma un insieme di spazi per la città e il cittadino, per la cultura e l’informazione-formazione. Inoltre l’università ha messo a disposizione nel sito www.manicomio.unite.it numerose immagini significative che troveranno spazio nella struttura mediante una parte museale dedicata alla storia del manicomio. Ma vuole essere anche una piattaforma web dove sarà reso pubblico lo sviluppo delle idee del progetto.

Ha introdotto così il rettore: “Stiamo facendo un passo formale e concreto per l’inizio della progettazione: l’ex manicomio prenderà corpo e vita da oggi in poi. L’università è la stazione appaltante ma il percorso coinvolgerà in modo fattivo la sovrintendenza, dalla quale avremo tutti i rilievi per i manufatti di interesse e il Comune, per costruire un progetto compatibile con l’assetto urbanistico della città. Ci sono tutti i presupposti per confezionare un prodotto pronto per la successiva fase di affidamento dei lavori. Il concorso di idee ha avuto la finalità di individuare le competenze e le capacità dei progettisti, ma quelle idee non sono la progettazione. Un altro aspetto: i fondi Masterplan non sono solo sulla carta, sono già in casa. Dobbiamo, nei tempi previsti, raggiungere l’obiettivo: è una scommessa troppo importante per la città e per la provincia”.

Successivamente il sindaco D’Alberto ha aggiunto: “E’ impensabile che la riqualifica di Teramo non avvenga senza il recupero dell’ex ospedale psichiatrico. Per la città è un punto di inizio perché entriamo nella fase del confronto. Avvieremo un dibattito con il consiglio comunale per riempire di contenuti questa idea e per arrivare ad una scelta progettuale condivisa da tutta la città. Faremo qualcosa in più per rispettare la storia di quel luogo, anche attraverso la memoria e il ricordo: pensiamo alla collocazione dell’istituto Braga ma avremo questi mesi per discuterne”.

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