lunedì, Settembre 26, 2022
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Teramo, la Ugl attacca la Cgil: “Da loro scarsa considerazione dei lavoratori”

Nota dell’Ugl Teramo sul tavolo di ieri pomeriggio convocato in Prefettura per i ritardi nel pagamento degli emolumenti ai lavoratori dell’Asp 1.

“Una Organizzazione Sindacale ha preferito abbandonare il tavolo per la nostra presenza non gradita, dandone risalto anche a mezzo stampa. Noi crediamo che in un Paese democratico ognuno sia libero di esprimere il proprio punto di vista. Chiunque abbandoni un tavolo di confronto, perché non gradisce la presenza di qualcuno che non si allinea con il proprio pensiero, a nostro parere non ha il coraggio di confrontarsi ma soprattutto  dimostra la scarsa considerazione dei lavoratori cercando solo un mero risalto mediatico”.

“Il Prefetto – ha proseguito il segretario Stefano Matteucci – ha voluto conoscere l’impegno del Commissario e della Regione in merito. Alla fine si cercherà di lavorare in sinergia per risolvere gli inghippi burocratici per lo sblocco dei ristori e tramite l’assessorato alla Sanità per l’adeguamento delle rette, posti letto”.

​​​​​​Sull’incontro di ieri, hanno commentato anche la Cisl con Fabio Benintendi, la Fisascat Cisl con Luca Di Polidoro e la UIL Fpl con Massimiliano Bravo.

“Abbiamo sottolineato al Prefetto (il quale attraverso la relazione consegnatagli dal Commissario avrà modo di avere la conferma della delicatezza della condizione della Asp 1) che,per quanto ci riguarda,si tratta di garantire da subito il pagamento puntuale degli stipendi. Abbiamo altresì ribadito la preoccupazione per l’esposizione debitoria che mette a rischio la sostenibilità dei servizi e quindi delle strutture, con inevitabili risvolti sul piano sociale ed occupazionale. Da parte nostra il livello di attenzione continuerà ad essere alto e costante fino a quando non verranno individuate soluzioni in grado di assicurare le necessarie garanzie su entrambi i fronti. Abbiamo infine preannunciato che senza questa duplice rassicurazione, continueremo a portare avanti le nostre azioni a tutela di chi rappresentiamo e di strutture fondamentali per il nostro contesto sociale”.

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