Teramo, galleria di Frondarola ancora off limits: “Intervengano le Istituzioni”

La Federazione provinciale di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea denuncia” la grave situazione determinatasi con la prolungata chiusura per lavori della “Galleria di Frondarola”, sulla strada statale SS80 “del Gran Sasso d’Italia” nel territorio del Comune di Teramo. La galleria in questione è stata chiusa al traffico lo scorso 10 gennaio per lavori di manutenzione programmata, effettuati dall’ANAS, che dovevano concludersi in tre mesi, con la riapertura prevista per il 18 aprile.  Al contrario, dal 18 aprile ad oggi, abbiamo assistito ad una lunga serie di rinvii ed annunci di riapertura privi di fondamento. L’ANAS aveva dapprima comunicato che i lavori sarebbero stati prorogati fino al mese di giugno. Poi che la strada sarebbe stata riaperta entro la fine del mese di luglio. Siamo arrivati dunque a questa ennesima scadenza e anche stavolta i tempi previsti non sono stati rispettati”.

e ancora: “Rifondazione Comunista critica l’ANAS per questa incresciosa situazione e chiede che la Galleria di Frondarola venga riaperta al più presto. Chiediamo l’intervento delle Istituzioni locali, in primis della Prefettura di Teramo e poi della Regione Abruzzo, della Provincia di Teramo, delle Amministrazioni comunali di Teramo e Montorio al Vomano, affinché gli organi di governo preposti intervengano nei confronti dell’ANAS per chiedere il rispetto dei tempi e l’urgente riapertura della Galleria di Frondarola. Sono tante le conseguenze negative e i disagi che la prorogata chiusura sta determinando con un aggravio dei tempi di percorrenza e della lunghezza del tracciato per migliaia di cittadini che viaggiano ogni giorno lungo la SS80, tra la città di Teramo e il comune di Montorio al Vomano e la montagna. Sin dal mese di gennaio scorso, in alternativa alla galleria chiusa al traffico, la cittadinanza è costretta a percorrere una deviazione stradale obbligatoria lunga diversi chilometri per poter tornare a casa, per recarsi sul posto di lavoro o per raggiungere la città capoluogo dai centri delle aree interne e montane per qualsiasi necessità. Senza dimenticare – prosegue Mirko De Berardinis – i disagi provocati ai tanti turisti e agli operatori che si recano presso le località della montagna teramana e del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga obbligati ad effettuare un viaggio più lungo e tortuoso e ai residenti di Frondarola (Teramo) e Collevecchio (Montorio al Vomano), costretti a subire un consistente aumento dei volumi di traffico veicolare nella loro zona, con il conseguente inquinamento acustico ed ambientale, a causa del tracciato alternativo che costeggia le due frazioni”.

Rifondazione Comunista ha verificato inoltre, “insieme ad alcuni residenti della zona, le pessime condizioni in cui versa il manto stradale del bypass alternativo che collega il bivio di Frondarola con il bivio di Collevecchio. Lungo la strada sono presenti buche e vistosi avvallamenti, che determinano condizioni di insicurezza per automobilisti e motociclisti”.

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