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Teramo, condizioni Castrogno. Pezzopane: “Non si possono chiudere gli occhi”

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 24 Aprile 2019 @ 13:12

Si è tornato a parlare questa mattina delle condizioni dei detenuti in regime di alta sicurezza nella casa circondariale di Teramo. Situazione già resa pubblica a fine marzo da Amnistia, Giustizia e Libertà Abruzzi dopo la lettera di denuncia inviata dagli stessi detenuti. 

L’onorevole Stefania Pezzopane, dopo aver visitato direttamente il carcere di Castrogno (“Ho visto cose che vanno al di là del bene e del male”), ha presentato un’interrogazione parlamentare a risposta urgente al ministro per denunciare la situazione ed avere il prima possibile una risposta concreta. “Devo ringraziare Di Nanna che mi ha fatto conoscere direttamente una situazione che avevo letto solo sui mezzi d’informazione e verso la quale non possiamo chiudere gli occhi – ha detto la Pezzopane riferendosi all’avvocato e segretario di AGL Abruzzi – Spero che il ministro risponda presto e magari che ci sia anche una visita. Una condizione di sovraffollamento così esplicita non può che determinare conseguenze quali quelle che hanno denunciato i detenuti, che vivono in uno spazio ristrettissimo: dov’è prevista una persona, ce ne sono due. I servizi igienici sono molto carenti e mi ha colpito quanto è stato riportato in merito alla difficoltà di contattare gli avvocati. E’ urgente l’intervento del ministro, in particolare per quanto riguarda le questioni relative al sovraffollamento, ma anche per sollecitare la nomina del garante dei detenuti”, ha concluso la Pezzopane.

“Recentemente il Tribunale Civile de L’Aquila ha riconosciuto una violazione della legge nazionale e internazionale, condannando il Ministero della Giustizia a pagare il risarcimento dei danni, oltre alle spese legali – ha ricordato invece Di Nanna – Qualora la situazione dovesse perdurare, calcolando che in presenza della violazione dell’art. 3 CEDU il risarcimento per ciascun detenuto è pari a 8 euro per ogni giorno di carcerazione illegale, se moltiplichiamo la cifra per 365 e 430 (quanti sono ristretti nel carcere di Teramo) otteniamo, solo per un anno, un costo pari a 1.250.600 euro: oltre alla già grave violazione dei diritti umani, abbiamo quindi anche un danno all’erario. Con l’onorevole Pezzopane, alla quale ci siamo rivolti conoscendo la sua sensibilità su questi temi e che ha subito ritenuto necessaria una visita urgente, abbiamo riscontrato mancanza d’illuminazione, condizioni igieniche precarie, assenza di acqua calda e di riscaldamento, lesione del diritto allo studio e altro: di qui l’iniziativa dei carcerati, i quali hanno voluto rendere noto un problema sul quale la politica finora è stata purtroppo assente”.

“Se una qualsiasi Asl facesse visita al carcere di Castrogno, lo chiuderebbe”, ha concluso l’onorevole Pezzopane. 

A Castrogno però è ormai nota da tempo anche la difficile situazione in cui si trova la polizia penitenziaria, con l’onorevole Pezzopane e Di Nanna che ne hanno sottolineato qualità e competenza. Da anni, infatti, sono frequenti le denunce da parte del Sappe provinciale di carenza di organico e conseguenti difficoltà nello gestire il sovraffollamento di detenuti.

 

 

 

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