Trasporto pubblico, corse saltate. La replica alla Tua: invece di scaricare le responsabilità sugli autisti l’azienda faccia il mea culpa

Teramo. Non ci stanno le organizzazioni sindacali (rappresentanze sindacali Tua della sede operativa di Teramo) a diventare i capri espiatori di fronte ai disagi che si sono registrati negli ultimi giorni per quanto concerne le corse bis saltate. E arriva una replica alla nota diffusa ieri dalla società del trasporto pubblico urbano.

 

“Dove era la dirigenza quando le avvisaglie si potevano constatare ad occhi chiusi”, si legge in una nota a firma delle rappresentanze di Filt-Cgil, Uil T-Uil, Fit-Cisl e Faisa-Cisal.
“Tua parla di corse straordinarie saltate, cioè corse bis. E come mai non dice nulla delle tante corse strutturali che saltano da lunghissimo tempo? Cioè di diversi turni di lavoro per i quali non ci sono i bus assegnati?
Di quei turni dimezzati si fanno poi delle ricomposizioni rimediate, con gli autisti che in ritardo oppure alla bene e meglio raggiungono località previste all’ultimo momento per salvare il salvabile.

Tutto frutto di disfunzioni per le quali reclamiamo da anni. Tutte cose segnalate quotidianamente nei rapporti degli uffici. Tutte cose per le quali si doveva prestare attenzione e dare risposte. I danni all’utenza, come vengono definiti da TUA, esistono da lungo tempo, con quali note di biasimo TUA ha fatto il mea culpa?
Non c’è stato alcun cruccio in mesi e mesi di disservizi, anomalie, disfunzioni, carenze di ogni tipo ben note all’interno dell’azienda.
Non ci sono state soluzioni apprezzabili, ma solo palliativi che non hanno inciso affatto sui problemi sia organizzativi che di programmazione che si sono sovrapposti nel silenzio.
Per mesi e mesi tante inefficienze sono state alleviate sul campo (la strada) dai dipendenti anche con azioni rocambolesche, con ricongiungimenti di linee, con tante azioni dettate solo dal buon senso e dall’attaccamento all’azienda che non sono comprese in nessun mansionario, ma che hanno permesso di attenuare tantissime falle.
E cosa dice la TUA delle montagne di ferie non fruite dal personale viaggiante?
Quali comunicati di amarezza ha prodotto in questo caso?
Molte sono state le avvisaglie che annunciavano un tracollo. Perché sono state affrontate così?

Straordinari. E’ bene ricordare alla dirigenza che gli autisti hanno accumulato dei totali eccezionali in molti casi, oltre i limiti che prevede il CCNL e che nel farli sviluppano impegni quotidiani pesanti sotto ogni punto di vista.
In molti casi si collabora solo per senso civico alle richieste accorate dell’ufficio turni per evitare l’irreparabile. Queste cose le fanno gli autisti di TUA! Ma per quanto tempo si può continuare così?

Le nostre richieste sono chiare: dobbiamo metterci a tavolino. Lo avremmo già dovuto fare!
Bisogna condividere percorsi per fronteggiare le emergenze, ma abbiamo necessità di programmazione anche nel medio termine almeno.
Nel distretto di Teramo non si è visto nessuno della nuova dirigenza, mentre non ci risulta lo stesso in altri territori ove l’attenzione pare diversa. Urge, lo ribadiamo, la conoscenza diretta delle cose, non può funzionare la conduzione a distanza, teorica, solo su carta.
C’è un dissesto organizzativo e di programmazione evidente, che è stato fronteggiato solo con l’abnegazione, oltre ogni normalità.
A prova di quel che diciamo si verifichi anche il gradimento dei passeggeri, la soddisfazione, lo stato dei veicoli, la pulizia. Non avere contezza di tutto ciò la dice lunga di quanto i vertici conoscano davvero cosa sia la sede operativa, il territorio e le necessità di entrambi.
Possiamo dire, sempre con lo spirito di servizio finora mostrato, che le soluzioni annunciate nel comunicato dall’azienda non saneranno le profonde carenze.
Continuiamo con mezze misure, ma sappiamo che senza novità si proseguirà ad appoggiarsi al solo impegno dei lavoratori. Occorre un ritorno alla normalità.
L’azienda ne prenda atto finalmente e si concentri sulla provincia di Teramo”.