Silvi, messo in atto un Piano di prevenzione per contrastare la criminalità

Si è tenuto questa mattina al Comune di Silvi il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica richiesto dal sindaco Andrea Scordella e convocato dal Prefetto di Teramo Patrizi al quale hanno partecipato il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e il comandante della Polizia Municipale.

Il Comitato ha ascoltato la relazione dettagliata fatta dal sindaco di Silvi sulla situazione generale facendo riferimento, in particolare, ai recenti fatti di criminalità che hanno messo in apprensione i cittadini.

I PROVVEDIMENTI. Il Comitato per l’Ordine la Sicurezza Pubblica ha condiviso le preoccupazioni del sindaco di Silvi e ha messo immediatamente in atto un piano di prevenzione e di repressione utilizzando al massimo i mezzi e gli uomini attualmente a disposizione, compatibilmente con le esigenze dell’intero territorio provinciale, con particolare riferimento alle città della costa.

Per Silvi il Prefetto ha assicurato che sarà favorita e promossa una sinergia attenta e coordinata tra tutte le forze dell’ordine, Polizia Locale compresa, e l’impiego delle unità destinate al programma di attività complessa e articolata collegato al “Patto sulla sicurezza” che prevede l’utilizzo di agenti del Reparto di Prevenzione crimine Abruzzo.

Il Questore ha confermato di aver disposto l’utilizzo di alcune volanti del commissariato di Atri e della Questura di Teramo h 24 per assicurare a Silvi, durante l’assenza e l’indisponibilità di altre forze di polizia, vigilanza e controllo sul territorio. Il

Comitato Provinciale ha anche stabilito che per tutto il periodo natalizio il coordinamento delle forze di polizia opererà sul territorio con una programmazione specifica del territorio.

Il susseguirsi dei fatti criminosi, però, fa aumentare la loro percezione oltre i dati ufficiali forniti dal Comandante dei CC di Teramo (36 i casi di furti denunciati da gennaio ad oggi rispetto ai 64 denunciati nel 2017; 23 auto rubate dall’inizio dell’anno ad oggi mentre lo scorso anno furono 34) a causa della mancata denuncia delle vittime. “Ringrazio il sig. Prefetto, il Questore e i comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Teramo – ha detto il sindaco Andrea Scordella – per l’attenzione che hanno manifestato verso il problema rispondendo con lodevole tempestività al nostro invito e dimostrando concretamente di esserci vicini e di voler dare delle immediate e decisive risposte agli interrogativi dei cittadini di Silvi e dell’intera provincia di Teramo.

Da parte nostra, oltre all’implementazione del sistema di video sorveglianza, controllo e monitoraggio dei fenomeni di criminalità cittadina, ci adopereremo per garantire l’impiego migliore possibile della nostra Polizia Municipale che si muoverà in sincronia nel programma di prevenzione e sicurezza insieme alle altre forze dell’ordine. Nel frattempo stiamo implementando l’organico della nostra Polizia Locale in attesa del concorso pubblico che bandiremo nel 2019”.

LE CRITICHE DELL’OPPOSIZIONE. Dopo il Comitato provinciale sulla Sicurezza, soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno interessato la nostra città, il consiglieri di opposizione Vito Partipilo commenta le dichiarazioni del Sindaco, del Prefetto e Questore che, “dall’auspicato aumento del numero di Carabinieri con presidio H24 (sbandierato in campagna elettorale) e la presenza di un nucleo di Polizia di Stato, si è trasformato in: ‘…..utilizzo di alcune volanti del commissariato di Atri e della Questura di Teramo…’, [‘compatibilmente con le esigenze dell’intero territorio provinciale’] tra Atri e Silvi. L’ennesima promessa dalle gambe corte, anzi, cortissime e dal naso lungo, anzi lunghissimo!”

Partipilo ringrazia “gli agenti che comunque presidiano la nostra città e l’intero e vasto territorio cittadino, capisco le esigenze del Prefetto che deve garantire una escalation particolarmente numerosa di fatti criminosi nella nostra provincia, ma non che si prendano in giro i cittadini, durante le campagne elettorali e le visite dei Ministri, con promesse che poi, si sa, di non poter mantenere!”, conclude l’ex vicesindaco.