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Silvi, edifici scolastici inadeguati. Scordella ai cittadini: “In cerca di soluzioni”

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 31 Dicembre 2021 @ 14:08

Silvi. In riferimento alle richieste di un gruppo di cittadini che hanno chiesto all’amministrazione comunale la riunificazione nell’edificio S, Giuseppe di S. Stefano di tutte le classi delle elementari del plesso di S. Silvestro chiuso per motivi di sicurezza, il sindaco Andrea Scordella e l’assessore alla Pubblica Istruzione Massimo Santone hanno fatto sapere che, in accordo con la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “G. Pascoli”, sta verificando le possibilità per dare soluzioni adeguate alla richiesta.

“Premesso che l’edilizia scolastica nel nostro Comune sta subendo ormai da anni evidenti disagi per l’inadeguatezza degli immobili ad essa destinata – ha detto il sindaco Andrea Scordella – ci stiamo muovendo per trovare soluzioni possibili capaci di conciliare le esigenze dei genitori degli alunni con quelle funzionali della direzione scolastica locale. Sin dai primi giorni del nostro insediamento ci siamo trovati di fronte al problema della insufficienza e, soprattutto, della inadeguatezza degli edifici scolastici. Non c’è scuola che non abbia richiesto urgenti e tempestivi interventi: dalla Pascoli alla Bindi, dal plesso di Silvi Paese al S. Giuseppe, fino alla scuola di S. Silvestro che, più delle altre, ha suscitato apprensione per la sicurezza degli alunni. Cercheremo con tutti mezzi a nostra disposizione di trovare al più presto una soluzione soddisfacente per i genitori dei ragazzi che frequentavano la scuola di S. Silvestro che oggi, per forza di cose, sono ospitati in plessi diversi”.

“Siamo consapevoli – ha detto l’assessore Santone – che i ragazzi iscritti a S. Silvestro stanno sopportando, insieme ai loro genitori, disagi di vario genere per il forzato spostamento in altri plessi scolastici. A loro, considerate le ragioni che hanno causato quei disagi, chiediamo comprensione e collaborazione assicurando da parte dell’amministrazione comunale l’impegno a cercare, in sinergia con la dirigente scolastica, una soluzione definitiva al problema”.

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