Sarà restaurata la lapide del giuliese Novizzo Cittadini a Poznan

Ultimo Aggiornamento: domenica, 20 Giugno 2021 @ 12:40

Giulianova. Qualche anno fa un violento maltempo rovinò la tomba dell’unico soldato italiano morto durante la “Sollevazione della Grande Polonia” contro la Germania (1918-1919), il giuliese Novizzo Cittadini nato nel 1898 e morto per un colpo di pistola al ventre nel 1919 in Polonia.

 

In particolar modo fu spezzata la croce che sovrasta la tomba e fu lesionata la lapide, oltre alla caduta di vecchi alberi nel cimitero che ospitano gli insorti di Poznań. La tomba, la più importante e meglio custodita tra gli insorti, viene periodicamente curata dall’Associazione Polonia-Italia di Poznań (nata nel 1926 – la più antica in Polonia). Del restauro ne dà notizia la “Poznań Digital Lapidarium” che raccoglie, virtualmente sul proprio sito web (https://e-lapidarium.pl/), la descrizione storica di ogni singola lapide del defunto.

 

La richiesta dell’intervento è stata accolta favorevolmente dall’ufficio provinciale “Wielkopolski”, che finanzierà l’opera come tomba di guerra. Mentre l’Associazione Polonia-Italia curerà la parte storica e biografica grazie alle ricerche condotte dalla documentarista e archivista polacca, Maria Lamberti; dal Presidente della “Wielkopolskie Towarzzystwo Genealogiczne di Gniazdo”, Wojciech Jedraszewski e dal ricercatore storico e delegato dell’INGORTP-Teramo, Walter De Berardinis. Sarà applicata alla tomba anche un QR-code, che porterà il lettore al sito “e-lapidarium.pl”, dove gli utenti potranno leggere la biografia completa.

 

L’associazione ha voluto ringraziare anche l’apporto della signora Sławomirze Palacz (WUW) e di Rafałowi Ratajczakowi (del dipartimento culturale UMP). Anche l’INGORTP di Giulianova ricordò, il 20 aprile e il 2 novembre 2019, alla presenza del Commissario straordinario Eugenio Soldà prima e poi del neo Sindaco, Jwan Costantini, la figura del caduto Novizzo Cittadini. Alle rispettive due manifestazioni pubbliche parteciparono i rappresentanti dello Stato Maggiore dell’Esercito e fu letta la lettera dell’attuale Ambasciatore di Polonia in Italia, S.E. Anna Maria Anders.