Sant’Omero, situazione Covid. Didattica sospesa in una sezione della scuola materna

Sant’Omero. Dall’ultimo report trasmesso dalla Asl, a Sant’Omero casi attivi al Covid sono 33.

 

Il sindaco Andrea Luzii, nel comunicare i dati, parla però di un numero minore di persone attualmente alle prese con il virus, che sarebbero 19 e dunque i dati complessivi vanno aggiornati anche in relazione alle guarigioni che si sono nel frattempo succedute.

“Non risulta attivo nessun focolaio come invece, erroneamente, riferito da qualcuno”, commenta il sindaco Andrea Luzii, quasi a smorzare una polemica che si era accesa nei giorni scorsi dopo una segnalazione da parte del gruppo di minoranza.

Lezioni sospese. Nel frattempo, il primo cittadino, su segnalazione dell’azienda sanitaria, ha disposto la sospensione delle lezioni nella sezione D delle scuola dell’infanzia di Sant’Omero. Provvedimento precauzionale, dopo un caso di positività per un’insegnante e in attesa di attivare tutte le procedure legate al tracciamento dei contatti a partire dal tampone molecolare.

“Lunedì 11 gennaio l’Abruzzo ritornerà in zona gialla: invito, ancora una volta, i cittadini a rispettare le norme in vigore e ad avere atteggiamenti prudenti e responsabili”, prosegue il sindaco.

Il Covid può fare molto male.

L’avvio della vaccinazione  che ha coinvolto anche il personale del nostro presidio ospedaliero, desta nuove speranze, ma dobbiamo essere coscienti che passeranno ancora mesi prima di essere fuori da questa pandemia.

La vaccinazione di massa richiede tempo, buona volontà e collaborazione di tutti. Solo così potrà essere efficace e farci tornare alle nostre vite normali”.

 

La posizione della minoranza. “L’ordinanza a nostro avviso andava pubblicata altresì sulla pagina facebook del Comune per rendere partecipi quante più persone possibili”, si legge in una nota del gruppo di minoranza, Sant’Omero Futura. “Un po’ di chiarezza, informazione, vicinanza ai cittadini, in questo momento è fondamentale da parte di chi ci rappresenta, soprattutto in virtù del fatto che siamo una piccola comunità.

 

Per evitare la chiusura di una classe a poche ore dalla riapertura,si sarebbe potuto procedere ad uno screening per il personale scolastico docente, non docente e alunni, come fatto in molti Comuni limitrofi, sul perché non si sia proceduto ad attivarsi in tal senso non è dato sapere. Continuiamo quindi a chiedere chiarezza sulla situazione Covid con aggiornamenti regolari e puntuali”.