Sant’Egidio, capi griffati pagati con un assegno scoperto: tre finiscono nei guai

Sant’Egidio. Pagano una fornitura di abiti griffati con un assegno ballerino. Tre persone, titolari di un deposito di abbigliamento a Sant’Egidio alla Vibrata, sono stati denunciati dai carabinieri con l’accusa di concorso in truffa aggravata.

 

I tre originari di altre località (S.S. di 37 anni di Termoli, P.V. di 35 di Udine e A.B. di 39 di Napoli), hanno contrattato prima, e acquistato poi, una grossa fornitura di abbigliamento con capi di abbigliamento griffati. La compravendita è stata perfezionata con un grossista pugliese, che poi si è occupato di trasferire la merce nel deposito della società in questione, a Sant’Egidio alla Vibrata.

 

Alla consegna della merce, i tre hanno consegnato un assegno di 25mila euro. Una stretta di mano ha sancito l’operazione. Ma all’indomani, il commerciante pugliese quando si è recato in banca per incassare l’assegno, ha scoperto che il conto corrente usato dalla società non aveva i fondi. A quel punto è scattata la segnalazione ai carabinieri, che dopo una breve indagine hanno ricostruito l’accaduto e denunciato i tre commercianti.