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Roseto, ‘La Riserva del Borsacchio ha fatto crollare il valore dei terreni’

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 3 Novembre 2021 @ 17:08

Roseto. “I valori dei terreni dove c’è la Riserva sono scesi a picco. Non potendo fare un’agricoltura moderna per l’impossibilità delle strutture, nessun agricoltore che lavora in modo efficiente e redditizio può acquistare e quindi i terreni valgono pochissimo. Non puoi costruire, non puoi coltivare in modo efficiente, e quindi hai distrutto il valore del terreno”.

Lo ha dichiarato l’Associazione Borsacchio Roseto, spiegando che “si è impoverito l’intero territorio di Cologna, centinaia di famiglie hanno visto annientarsi il patrimonio di famiglia (terra e casa) e addirittura anche il diritto a vivere dove sono stati i loro antenati non potendo costruire una nuova casa quando si sposavano. È stata la fine per centinaia di famiglie. E tutto questo senza una giustificazione ambientale, perché non c’è nessuna emergenza ambientale sulla strada statale o sulla stragrande maggioranza delle colline. Tutto questo massacro della popolazione per ottenere qualche stipendio a ‘qualcuno’, qualche voto da chi abita in centro città, comunque poca cosa. Hanno massacrato la popolazione (fu una proposta di Rifondazione comunista nel 2005) solo per ottenere quattro cosette. Ci hanno massacrato per ottenere loro ben poco. Eppure per quel poco c’è stata la rovina della ricchezza e della dignità e del futuro di centinaia di famiglie”.

“A Roseto hanno voluto fare la riserva, il Parco di Yellowstone, a spese della popolazione, che non può più utilizzare a pieno le case e i casali in quanto non può fare cambi di destinazione d’uso e ampliamenti, non può costruire le strutture a servizio dell’agricoltura, non può fare una casa per i figli, con il Pan arriveranno anche i vincoli all’agricoltura , ci sono i danni dei cinghiali e sarà sempre peggio, i lupi uccidono gli agnelli e sono un enorme rischio per bambini, donne ed anziani. Però bisogna fare contento qualcuno, magari bisogna dargli la riserva in gestione, belli stipendi, potere assoluto sulla popolazione, costretti a chiedere i permessi per qualsiasi cosa, la possibilità ai padroni della Riserva di fare sempre nuovi regolamenti e disciplinari per sottomettere la popolazione con sempre nuovi vincoli, centinaia di famiglie schiave, il valore dei terreni che scende a nulla perché la gente ha poi paura di comprare dove c’è la Riserva per paura di non poter gestire i terreni e per la certezza di non poter fare le strutture di servizio all’agricoltura come cantine e stabilimenti di trasformazione, le strade impraticabili, i figli che devono emigrare perché è impossibile costruire una nuova casa, la possibilità se hai difficoltà economiche e ti vanno i beni in tribunale che ti tolgono tutto a due euro”.

“E tutto questo per una riserva che non ha ragione di esistere, per far guadagnare un gruppetto di potere, quando si potrebbe benissimo abolire la riserva lasciando solo la parte sul mare oppure la riperimetrazione”, conclude l’associazione.

 

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