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Poste: l’appello di D’Alberto per sostenere le economie dei piccoli Comuni

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 28 Ottobre 2021 @ 14:21

Teramo. Un appello a Poste Italiane per sostenere i Comuni delle aree interne d’Abruzzo.

E’ rivolto dal Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, nella veste di Presidente regionale ANCI, con particolare riferimento all’attività di riduzione degli sportelli bancari dei principali Istituti che operano sul territorio. D’Alberto ha inviato l’appello, con una lettera al Presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina, all’Amministratore delegato e Direttore Generale Matteo Del Fante, al Condirettore Generale – Corporate Affairs Giuseppe Lasco, al Capo Area Centro (Sardegna, Abruzzo, Lazio, Molise) Pietro La Bruna.

Il presidente regionale ANCI ricorda lo stato delle cose, sottolineando come “Le notizie che giungono sul Piano Industriale della Banca Popolare di Bari stanno interessando una dozzina di realtà, Banca Intesa San Paolo intende chiudere dieci sportelli entro Dicembre 21 e la BPER altri cinque”; progetti che penalizzano, in particolar modo, i piccoli Comuni dell’entroterra. “Si tratta di istituti catalizzatori del piccolo risparmio” – precisa D’Alberto – con dati positivi del credito, diffusione capillare anche nelle zone montane e operano nei due crateri sismici”. Una impostazione, sottolinea ancora D’Alberto, “assolutamente penalizzante per l’economia abruzzese e oggi ancor più improponibile con le dinamiche economiche e sociali che si stanno producendo nel nostro tessuto economico territoriale; una scelta profondamente miope: a causa di essa si assottiglia la presenza di operatori finanziari in un momento in cui la regione è interessata dal più grande Cantiere italiano con risorse per la ricostruzione di una decina di miliardi”.

Poste Italiane, evidenzia pertanto D’Alberto, rappresenta “un presidio forte e può aiutare l’Abruzzo delle zone interne a colmare queste falle di operatività”; il presidente ANCI si rivolge ad essa perché le scelte degli istituti di credito stanno producendo situazioni paradossali, con Comuni che restano senza uffici e sportelli Bancomat con distanze che sfiorano anche i 20 km.

L’appello forte, quindi, è di attivare gli ATM, anche considerato che molti cittadini stanno spostando su Poste i propri conti correnti. “Sappiamo che l’installazione dei Bancomat, molto apprezzata dai piccoli Comuni e dall’Anci, ha un suo piano di intervento – conclude Gianguido D’Alberto – ma in considerazione della particolare criticità che stiamo vivendo, vi chiediamo di potenziare il numero di apparecchi previsti per la nostra regione”.

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