Piazze di spaccio gestite da Cosa Nostra: maxi-operazione della DDA con un arresto anche a Martinsicuro

Martinsicuro. Una maxi-operazione contro le piazze di spaccio a Catania, controllate da una delle cosche mafiose, tocca anche la Val Vibrata, con l’arresto di un giovane siciliano domiciliato a Martinsicuro.

 

La Direzione Distrettuale Antimafia, infatti, attraverso una specifica inchiesta, ha azzerato la roccaforte dello spaccio nella cittadina etnea. Nell’ordinanza dell’operazione “Skandederg” compaiono 101 indagati con 80 persone arrestate, comprese due minorenni, nove detenzioni domiciliari, 4 all’obbligo di dimora e 8 a quello di presentarsi alla polizia giudiziaria. L’operazione condotta dai carabinieri del comando provinciale di Catania, infatti, ha fatto emergere un collegamento con un giovane siciliano, D.V. 29 anni, che vive a Martinsicuro raggiunto da una misura cautelare personale. L’accusa è quella di spaccio di droga aggravata dal metodo mafioso. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine con precedenti specifici, è stato ammesso alla detenzione domiciliare. L’esecuzione della misura cautelare è stata effettuata dai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica.

 

L’inchiesta ‘Skanderbeg’ ha consentito di far luce sui  gestori di 12 piazze di spacciooperative nel rione San Giovanni Galermo, storica ‘roccaforte’ del traffico e della vendita di droga nel capoluogo. Secondo la ricostruzione della Dda di Catania, i gruppi che le gestivano “godevano di un’ampia autonomia, ma agivano comunque sotto il diretto

controllo del clan Nizza della ‘famiglia’ Santapaoloa-Ercolano, di Cosa nostra, che imponeva ai ‘capi piazza’ il rifornimento esclusivo dello stupefacente” appunto dalla cosca Nizza, imponendo quantità e prezzo.

Ogni piazza aveva un capo che operava sotto la supervisione di Lorenzo Michele Schillaci che era delegato anche a dirimere i contrasti interni ai gruppi. Che erano molto attivi: le riprese video dei carabinieri, ricostruisce la Dda, hanno consentito di “registrare centinaia e centinaia di cessioni di dosi di droga giornaliere, organizzate imprenditorialmente con precisi orari i lavoro e turnazioni che coprivano l’intero arco della giornata”.