Martinsicuro di nuovo con la Bandiera Blu. Corsi: “ora il momento della svolta”

Martinsicuro. Con il suo stile mai morbido, ma efficace nei concetti espressi, dice la sua sulla recente riconquista della Bandiera Blu.

 

Amedeo Corsi, presidente degli operatori turistici di Martinsicuro e Villa Rosa, in una lunga nota fa alcune considerazioni sul tema, ma non manca di lanciare delle stilettate ne confronti di coloro che definisce i “frenatori cronici”.

 

L’intervento

 

“Dopo 8 anni di “purgatorio” finalmente abbiamo riagguantato la Bandiera Blu”, scrive Corsi.

“A nome di tutti gli Operatori  Turistici ringrazio immensamente l’Amministrazione Comunale e i suoi funzionari che “l’hanno saputa raccontare egregiamente”, un doveroso ringraziamento alla Guardia Costiera e a tutte le forze dell’ordine.

E’ questa una soddisfazione più desiderata che aspettata che segna   l’inizio di un percorso virtuoso della nostra località che ci potrà far diventare  a breve la “Regina” del Medio adriatico.

Siamo da sempre considerati una specie di “brutto Anatroccolo”,la sorellina “Racchia” delle più famose località limitrofe…diventeremo la sorellina”BBona  “,dobbiamo crederci, siamo l’unica località del Medio Adriatico ad avere la ferrovia ad 1 km dal mare, metà fronte mare ancora vergine, la rosa blu, il biotopo, il lungofiume Tronto finalmente fruibile grazie all’associazione Martinsicuro.zero, un tratto di lungomare finalmente degno di una località turistica di eccellenza, il Ponte sul Tronto e altri tratti di lungomare in itinere.. tamponiamo in qualche maniera l’Erosione e primeggeremo!!

L’ottenimento di questo prestigioso riconoscimento non ci deve esimere da tenere alta l’attenzione su tutti i parametri previsti, inquinamento marino, decoro urbano, servizi, raccolta differenziata ecc., l’asticella di questi parametri sarà sempre più alta e riconquistarla  stabilmente sarà sempre più difficile, ce la possiamo e dobbiamo fare!!.

Rivolgo un accorato appello ai miei colleghi Operatori Turistici e Balneatori di impegnarsi maggiormente a migliorare i servizi (decidetevi  a comprare Le  sedie Job per diversamente abili!!), incrementare la cultura della Certificazione delle nostre strutture.

Cari colleghi dobbiamo fare un salto di qualità che non può prescindere da una maggiore mentalità Associativa, prendo atto che la maggioranza di noi, o meglio di voi, “latita”, emblematica la battaglia contro La Wash di Nereto(solo una collega si è vista alle riunioni!!), nessuno che ha realizzato che quella iniziativa poteva squalificarci a vita dalla Bandiera Blu insieme ad alba adriatica.

Vi segnalo una nuova battaglia che si sta incredibilmente delineando: il deposito sotterraneo del Gas a Nord  del fiume Tronto. Pochi anni fa le Amministrazioni Comunali e le varie Associazioni Ambientaliste avevano espresso il loro assoluto diniego supportati anche da rovinosi eventi sismici a non più di 30 km.,il pericolo sembrava scongiurato ma recentemente si è ripresentato in tutta la sua gravità, ci sono notizie di pareri favorevoli..un altro pericoloso bazooka puntato alla tempia!!

Spero vivamente  che tutti siano vigili e motivati a combattere questa battaglia, questa Compagnia Francese  che vada a farla in Costa Azzurra!! .

Se occorre andremo fino a Roma a manifestare pacificamente magari con costumi da “Sciamani”, al posto delle corna di cervo ripieghiamo sulle corna di Capra(Nereto con il suo mirabile spezzatino di capra ci fornisce la materia prima).

Una variopinta “Brigata Sciamana” riservata agli over 100 kg.( i pesi leggeri come il Sindaco Vagnoni e l’assessore Tommolini con costumi da “Folletti” (in dialetto  Mazzmarill..).

La Bandiera blu può essere l’occasione per valorizzare la rotatoria immediatamente a sud del fiume Tronto, un bel cartello con il Logo e il Claim dell’Abruzzo corredato da un “welcome a Martinsicuro” con la sua magica Bandiera Blu. Mi sembra un bellissimo messaggio per chi entra in Abruzzo!!

Un ultimo appello:

Cari Colleghi e Concittadini tutti, ci sono ancora troppi “Frenatori a prescindere” nella nostra località, tuttologhi che farebbero circolare le auto pure sulla battigia, discettano sulle Tamerici malate del Lungomare da salvare, mi permetto di far osservare che si chiamano “Tamarix Africana” e non “Tamarix vibratiana”.

Pensiamo a costruire , l’handicap annoso da recuperare nei confronti dei nostri competitor non ci permette di sopportare o peggio supportare questi “ frenatori  incalliti”.