Il documentario nato in Val Vibrata per ricordare il volo nello spazio di Yuri Gagarin

Torano Nuovo. Un documentario “spaziale” nato e pensato in Val Vibrata per ricordare un momento molto particolare. Sessant’anni fa, era il 12 aprile del 1961, il tenente Yuri Gagarin fu il primo uomo a volare nello spazio.

 

Per celebrare questa ricorrenza, alcuni giovani appassionati di spazio hanno pensato di produrre un breve video documentario per raccontare cosa accade oggi, quando un equipaggio sta per partire dalla stessa rampa che fu utilizzata da Gagarin.

Nasce da questa idea, il primo documentario a tema spaziale realizzato in Val Vibrata.

Il giornalista aerospaziale di Torano Nuovo, Biagio Cimini, promotore del progetto, seguì in Kazakhstan il lancio della Soyuz Ms-05 con a bordo l’astronauta Paolo Nespoli (https://abruzzo.cityrumors.it/notizie-teramo/cronaca-teramo/491092-torano-kazakistan-seguire-la-missione-paolo-nespoli-foto-video.html ).

E ora, in occasione del 60esimo anniversario del volo di Gagarin, con i contributi video di amici e colleghi, racconta nel documentario la sua esperienza nel cosmodromo più antico del mondo.

“Ho pensato – spiega Biagio Cimini – di mettere insieme ai miei video, quelli realizzati da altri giornalisti europei che erano a Baikonur con me nel 2017. Insieme avremmo potuto raccontare al meglio ogni aspetto dei 3 giorni che precedono il lancio di un equipaggio, dal luogo che ha cambiato la storia per sempre. Grazie alla disponibilità di tanti appassionati, ho ricevuto materiale video dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca e dalla Russia. E’ stato un gioco di squadra.”

Dall’arrivo in quella landa desolata alla ripartenza, in circa 20 minuti il video ripercorre i principali eventi e le emozioni che culminano proprio nel lancio dalla rampa numero uno, la rampa che fu di Yuri Gagarin (e prima ancora, dello Sputnik).

Il magistrale lavoro di editing del video invece è stato affidato ad un altro vibratiano, il giovane videomaker neretese Ivano Colombo, coadiuvato da Valerio Del Moro.

Il video è disponibile su youtube. E’ in inglese ma sono attivabili i sottotitoli in italiano.