Giulianova, incendio via Marzabotto: ecco tutti i divieti nell’ordinanza del sindaco

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 14 Giugno 2021 @ 12:16

Giulianova. A seguito dell’incendio che è divampato ieri pomeriggio, a Giulianova Paese, in via Marzabotto il sindaco Jwan Costantini ha firmato l’ordinanza numero 114, che contiene le prime disposizioni urgenti che i cittadini, che abitano nel raggio di 1 km dall’area interessata dalle fiamme, dovranno immediatamente adottare.

In attesa delle disposizioni impartite da ARTA e SISP della AUSL 4 Teramo, sentiti i vigili del fuoco intervenuti sul posto, a tutela della salute e della pubblica incolumità, si ritiene necessario impartire le seguenti disposizioni per i cittadini residenti nelle aree limitrofe: chiusura delle finestre; divieto di utilizzo dei condizionatori e pulizia dei filtri degli stessi; divieto di soggiorno all’aria aperta; utilizzo di maschere facciali filtranti; tenere al riparo gli animali da compagnia; evitare di recarsi nell’area se non per motivi indifferibili

Lo stesso provvedimento ordina ai proprietari dell’abitazione in via Marzabotto, interessata dall’incendio e a chiunque altro, l’interdizione all’uso e all’accesso del fabbricato interessato, fino alla verifica della stabilità e sicurezza dell’edificio.

L’incendio è divampato ieri intorno alle 16:30 in due rimesse in aderenza, una in legno e l’altra in lamiera, realizzate sul retro di una abitazione. Il rogo ha distrutto alcune attrezzature e tutto il materiale combustibile presente nelle rimesse, oltre ad alcuni mezzi parcheggiati all’interno delle stesse, fra i quali una Ferrari, un camper, un Apecar e alcune biciclette elettriche. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per domare l’incendio e solo intorno alle 21:00 sono riusciti a spegnere gli ultimi focolai e completare le operazioni di smassamento. All’interno del camper erano presenti anche due bombole di GPL, ma la rapida azione di spegnimento condotta dai vigili del fuoco, ha evitato rischi di esplosione.

Una volta rimosse, le due bombole sono state raffreddate con getti di acqua nebulizzata per riportarle in condizioni di sicurezza. A causa del forte calore sprigionato dall’incendio i fabbricati circostanti hanno riportato danni alle tapparelle, alle finestre e ad alcune porzioni delle pareti perimetrali annerite dal fumo.