Fallimento Banca Tercas e la decisione della Corte UE: e i risparmiatori?

“Se sulla vicenda dei fallimenti bancari c’è stato un errore giuridico della Commissione Europea – come sentenzia ora la Corte di Giustizia UE dando per l’ultima volta ragione all’Italia sul salvataggio delle Casse di Teramo – cosa ne sarà dei risparmi persi di una vita per gli ex clienti di Banca Etruria, CariChieti, CariFerrara e Banca Marche?”.

 

Lo chiede in una nota Raffaele Baratto, deputato di Forza Italia in Commissione Finanze.

“Lo Stato  – spiega Baratto – aveva istituito il Fondo di solidarietà per risarcire in parte le vittime del decreto salva-banche, nel quale tuttavia non rientrano tutte. Come ricostruito dall’Osservatorio sui conti pubblici, oltre ai risparmiatori, che non avevano colpe, hanno pagato gli istituti italiani attraverso il fondo di risoluzione per circa 4,7 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle banche e lo Stato italiano che ha rimborsato i clienti truffati per circa 200 milioni di euro, più altre decine di milioni in legge di Bilancio”.

“A questo punto, dopo il pronunciamento della Corte di Giustizia EU, – sottolinea il deputato azzurro – non può restare

impunita la ‘manina’ che ha impedito il salvataggio di quelle banche e con esse del risparmio di migliaia di famiglie italiane che sono state defraudate del proprio risparmio e del futuro. La Corte UE ha fatto chiarezza, ma resta il fatto che l’Italia e i suoi risparmiatori vanno risarciti per quell’errore (teleguidato o meno) tecnico che ha prodotto la liquidazione di ben quattro banche”.