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Alba Adriatica, tutte le novità del nuovo piano spiaggia: adottata la variante VIDEO

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Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 15 Settembre 2021 @ 16:42

Alba Adriatica. Dalla prospettiva di terrazzamenti per le strutture della zona nord. Una sorta di camminamento, come attrattiva turistica, alla foce del Vibrata.

 

E poi ancora: la riduzione della fascia di rispetto tra concessioni e passeggiata e una nuova previsione per le zone ad ombreggio.

Sono solo alcune delle novità contenute nella variante al piano demaniale di Alba Adriatica, che dopo tutto il passaggio legato al confronto con amministratori, associazioni del settore e ambientaliste e portatori di interesse. Lo strumento di pianificazione del litorale di Alba Adriatica è stato adottato dalla giunta ed è in fase di pubblicazione e nelle sue peculiarità è stato illustrato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa.

Il percorso della variante. Come ha sottolineato il vicesindaco con delega al demanio, Alessandra Ciccarelli, l’esecutivo ha ripreso il percorso da zero (iniziato dalla precedente amministrazione), confermando l’ncarico tecnico per poi intervenire su una serie di aspetti che connotano la riviera. Dall’erosione, dalla possiblità di ridurre la fascia di rispetto e di favorire forme di investimento. Il tutto senza dimenticare la tutela delle spiagge libere, la valorizzazione ambientale e del terrtorio costiero nella sua totalità. La percentuale di spiaggia libera, infatti, è superiore al 30 per cento, mentre con l’adozione del piano demaniale, sono stati recepiti una serie di adempimenti normativi su base regionale.

“Dopo la stesura della variante”, sottolinea Alessandra Ciccarelli, ” è stato aperto un confronto con tutti i portatori di interesse. Prima in maniera plenaria e poi singolarmente e sono state recepite delle sollecitazioni e ringraziamo tutti per il contributo offerto in questa fase”. Sul piano strettamente operativo, con la pubblicazione della variante, si apre il percorso che porterà prima alla conferenza dei servizi, poi alla fase delle osservazioni e infine all’approvazione definitiva. L’obiettivo è quello di licenziare il tutto in vista della prossima stagione balneare.

” La variante al piano demaniale rappresenta uno dei punti programmatici”, sottolinea il sindaco Antonietta Casciotti, ” e sul piano pratico consente ora agli operatori turistici di avere dei punti fermi, anche in ordine agli investimenti. L’obiettivo era anche quello di contemperare il fenomeno erosivo e prevedere anche nuovi servizi e opportunità per il litorale e il tutto si lega anche al percorso di riqualificazione di tutto l lungomare, al quale stiamo lavorando”.

 

Le novità. Uno degli elementi innovativi riguarda la riduzione della cosiddetta fascia di rispetto nel tratto compreso tra la Bambinopoli e la pineta nord. Lo spazio tra la concessione sarà ridotto da 10 a 5 metri (resterà immutato il dato per la restante parte del litorale) consentirà agli chalet di fruire di maggiori spazi e anche di beneficiare degli incrementi volumetrici, previsti nel piano regionale, in caso d riposizionamento delle strutture.

Terrazzamenti. Lo strumento urbanistico consente, sempre nella zona nord, da collocazione di terrazzamenti, anche per un uso alternativo a quello balneare, sempre nel rispetto di quella che è la compatibilità ambientale. C’è anche la possibilità di realizzare (intervento pubblico) una sorta di trabocco sul lato Vibrata con camminamento sugli scogli.

Piscine. E’ prevista la possibilità di realizzare piscine, confermando la dimensioni ma senza coperture. E’ introdotta la possibilità di realizzare gazebo fissi (16 metri quadrati) nelle concessioni a stabilimento balneare e in quelle ad ombreggio.

Zone rosa. L’ente ha reinserito, rispetto alla previsione originaria, una zona per ombreggio (a beneficio di attività senza concessione), localizzata tra via Malta e via Trento oltre a quelle più a sud, per le quali poi sarà attivato un bando. E’ prevista anche l’eliminazione della zona barche a sud della concessione “Il Faro” e una leggera traslazione di quella destinata a piccola pesca e diporto a sud della rotonda Quasimodo.

 

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