Alba Adriatica, spiaggia di alimentazione: queste le osservazioni dell’amministrazione

Alba Adriatica. La spiaggia di alimentazione pensata con le opere rigide di contenimento, nella zona nord di Alba Adriatica, qualche riflessione la genera e i dubbi su potenziali rischi vanno chiariti.

 

E’ questa la posizione che l’amministrazione comunale di Alba Adriatica manifesta nel presentare le osservazioni alla Via della spiaggia di alimentazione a smantellamento programmato. Le considerazioni, supportate anche da valutazioni di natura tecnica elaborate con l’ausilio di  un esperto, partono da un assunto. L’utilità nella collocazione in due diversi punti del litorale nord (nei primi 140 metri a sud della Bambinopoli) di due opere rigide perpendicolari alla linea di costa, costituite da massi, di 20 e 35 metri, pone dei dubbi. Ovviamente, l’amministrazione comunale non prende una posizione pro o contro l’intervento (valutazione che poi dovrà fare la Regione nel licenziare definitivamente l’opera), ma avanza delle riflessioni sulla scorta di una consulenza di natura tecnica e chiede alla Regione di chiarire alcuni interrogativi.

 

“ Si ritiene opportuno”, si legge, “ procedere allo sversamento di sabbia (100mila metri cubi, ndr) senza i previsti interventi rigidi costituiti dalle due opere trasversali di contenimento. Non si comprende, infatti, come i due pennelli inizialmente sommersi nel deposito sabbioso, possano ritardare il rilascio della sabbia versata. Mentre è chiaro che dopo il loro smantellamento la loro funzione sarà quella di ostacolare il transito sedimentario verso la spiaggia sottoflutto”. Insomma, la linea dell’amministrazione è quella di procedere con un ripascimento libero, con un intervento flessibile che non andrebbe a forzare i processi naturali.

 

Accrescendo, però, il fronte di intervento con un primo apporto di sabbia maggiore di quello previsto. Nella stessa osservazione, oltre a ribadire la necessità di conoscere nel dettaglio il crono-programma e la valutazioni su costi-benefici dell’intervento così come concepito, il Comune di Alba Adriatica pone l’accento sugli aspetti qualitativi e quantitativi degli apporti di sabbia (il maxi-ripascimento) e la pianificazione degli aspetti temporali dei versamenti con un attento programma di monitoraggio. Il tutto senza dimenticare che la stella polare di riferimento resta la pianificazione, anche sul piano finanziario, del piano di difesa della costa con la auspicate barriere orizzontali sull’intera unità fisiografica.