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Alba Adriatica, movida serena: il protocollo che fissa le regole per l’estate FOTO VIDEO

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 13 Luglio 2020 @ 17:54

Alba Adriatica. Dal rispetto degli orari di chiusura e della capienza dei locali, con particolare attenzione alle normative anticovid.

 

Sicurezza dentro e fuori alle attività. Grande attenzione alla somministrazione delle bevande da asporto e divieto di vendere alcolici ai minorenni. Sono solo alcuni dei punti qualificanti della carta della movida serena. Il protocollo di sicurezza, ma anche veicolo promozionale, sottoscritto dall’amministrazione comunale, le associazioni di categorie e una serie di attività che animano il divertimento, soprattutto giovanile, ad Alba Adriatica.

Si al divertimento, anche in orari notturni, ma farlo nel rispetto delle regole e in sicurezza. Per i giovani che frequentano la Spiaggia d’Argento, ma anche per gli stessi gestori delle attività turistiche e di intrattenimento e per il decoro urbano. Insomma, il messaggio che arriva da Alba Adriatica, attraverso la sottoscrizione del protocollo sulla movida, vuole rappresentare un punto qualificante su quello che potrebbe diventare, una volta messo a regime, una sorta di brand.

Il percorso, avviato dall’esecutivo guidato dal sindaco Antonietta Casciotti, qualche settimana fa, ora inizia a camminare sulle proprie gambe. Questa mattina, in sala consiliare, tutti gli attori che hanno lavorato e sottoscritto il patto sulla “movida sicura” hanno illustrato obiettivi e finalità dell’iniziativa che già nell’ultimo fine settimana ha iniziato a produrre i primi effetti pratici. Mai come in questo frangente, il divertimento in sicurezza, lontano dagli eccessi, anche in considerazione dell’età media che si è molto abbassata rispetto al passato, può diventare un’opportunità e non certo una zavorra per il mondo dell’intrattenimento. Presenti i rappresentanti delle varie associazioni turistiche e di categoria e alcuni operatori del settore e gli amministratori (il sindaco Antonietta Casciotti, gli assessori Paolo Cichetti e Simone Pulcini e il capogruppo di maggioranza, Pietro Temperini). L’obiettivo, visto che il percorso è solo agli inizi, è quello anche di coinvolgere il settore delle attività commerciali, scuole (con attività di sensibilizzazione) e società sportive. Tutto finalizzato a raggiungere uno stesso obiettivo.

I firmatari del protocollo. Al momento le regole delle movida sicura sono state sottoscritte da: Federlaberghi, Confcommercio, Fiba, Pro-Loco Spiaggia d’Argento, associazione Ariaa, Albatour, Costa dei Parchi, Assohotel, Oba, oltre ad alcuni locali: Bodeguita/Risacca, Corallo, Kaffeina, Merli Beach, Mado, Hawaii.

Le regole. Il protocollo consta di 4 articoli. Per quanto concerne ambiti d’intervento e linee operative, i firmatari si impegnano al rigoroso rispetto degli orari di apertura dei locali e della capienza, anche alla luce degli attuali protocolli sul distanziamento. Attenzione e rispetto dei limiti in fatto di emissioni sonore.

Sicurezza. Rafforzamento del numero degli operatori addetti alla sicurezza in ingresso ed all’interno dei locali ed attivazione-potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.

Sicurezza esterna: garanzia di adeguati sistemi di vigilanza esterna, anche in forma consociata, volta al controllo ed al contrasto dell’uso di sostanze stupefacenti e/o all’abuso di alcol nelle aree antistanti ed adiacenti il locale. Messa a disposizione di personale addetto alla sicurezza per almeno 1 ora successiva alla chiusura del locale per vigilare sulle condotte esterne ed invitare gli avventori che risultassero ancora presenti sulle aree pubbliche antistanti ed adiacenti al locale del doveroso rispetto della quiete e del divieto di porre in essere condotte antisociali ed illegali.

Presidi sanitari. Previsione di dispositivi alcoltest all’interno dei locali. Presenza di sistemi di defibrillazione (anche in maniera consociata) e personale adeguatamente formato all’uso di tali dispositivi nonché alle operazioni di primo soccorso.

Somministrazione. Divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o lattine dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo. Divieto di somministrazione o vendita di bevande alcoliche e superalcoliche per asporto in qualsiasi contenitore dalle ore 24 alle ore 6 del giorno successivo. Divieto di vendita di bevande alcoliche in qualsiasi contenitore ai minori di anni 18.

Prezzi: promozione di una politica dei prezzi che incentivi l’uso di bevande non alcoliche e divieto di pubblicità di offerte riguardanti la vendita promozionale di bevande alcoliche.

Nello stesso protocollo, poi si punta l’attenzione sul contingentamento dei flussi, sul decorso urbano, quiete pubblica, attività di sensibilizzazione, anche attraverso campagna promozionali dedicate.

Rilancio del brand e dei temi oggetto del presente protocollo attraverso le piattaforme di promozione dei singoli locali e delle rispettive associazioni di categoria. Applicazione di un distintivo visibile all’ingresso del Locale ed esposizione del logo su T-shirt e materiale pubblicitario.

Il protocollo è valido al momento fino al prossimo 31 dicembre e comunque al termine di ogni stagione turistica sarà attivato un tavolo tecnico di monitoraggio sui riscontri emersi.

 

I commenti. ” I giovani che hanno voglia di divertirsi”, commenta il sindaco Antonietta Casciotti, ” rispettando le regole della convivenza civile saranno i benvenuti. Loro per primi hanno il diritto di vivere la città in sicurezza. Una città che attraverso una consapevolezza culturale e sociale dovrà lanciare un messaggio forte e chiaro, per trasformare un’opportunità quello che spesso è considerato un grave  problema, ossia il divertimento notturno. Stare all’interno di questo percorso”, aggiunge la Casciotti, ” significa partecipare attivamente allo sviluppo sano della città, salvaguardando tutti coloro che, rispettando le regole, fanno del loro lavoro, un veicolo trainante per lo sviluppo turistico”.

Attorno al protocollo, come dimostrano poi i sottoscrittori, si è registrata una volontà di collaborazione da parte di diversi imprenditori, ma l’obiettivo è quello di allargare il campo degli aderenti. Da parte dei rappresentanti delle categoria, la stesura e all’applicazione delle linee operative del documento rappresenta un traguardo importante, ma al tempo stesso un punto di partenza sul quale continuare a lavora, magari estendo l’esempio che arriva da Alba Adriatica (storicamente a queste latitudini la capitale della movida), anche a località limitrofe.

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