Alba Adriatica, l’esproprio mai indennizzato che rischia di mettere in ginocchio le casse comunali VIDEO

Alba Adriatica. Una mazzata, in tutti i sensi, che rischia di “vincolare” in maniera pesante il bilancio del Comune di Alba Adriatica per i prossimi anni.

 

Un contenzioso lungo almeno tre decenni e che pende come una spada di Damocle su quella che sarà l’autonomia finanziaria dell’Ente per i prossimi anni.

Parliamo di cifre importanti che potrebbero arrivare anche a 20milioni di euro. A pochi giorni dalla scadenza elettorale torna a galla una vecchia vicenda, sconosciuta ai più, ma che prima o poi bisognerà affrontare. E non sono cifre irrisorie, anzi.

La questione riguarda il mancato indennizzo, ai proprietari, di 4 diverse aree che sul finire degli anni ’70 rientrarono in una sorta di accordo di programma, che però per varie vicende non si concretizzò. O meglio si tratta di un’occupazione non dovuta delle aree e dunque i proprietari vanno risarciti del danno.

Ora, però, con tre gradi di giudizio (di recente si è espressa anche la Cassazione), è stato stabilito che quelle aree non erano pubbliche, ma private e andavano indennizzate. La quantificazione non è stata ancora fatta, ma il legale di chi ha intentato il contenzioso (l’avvocato Stefano Flajani) parla di cifre che potrebbero essere anche di 25 milioni di euro. Calcoli matematici, figli del lungo periodo di utilizzo delle aree e di tutti gli interessi e rivalutazioni che vanno calcolati nel corso di questi anni.

La vicenda. Sul finire degli anni ’70 fu sottoscritta una convenzione tra il Comune di Alba Adriatica e i proprietari di alcune aree. I privati, in cambio di una diversa volumetria in altre zone, cedettero all’Ente aree per realizzare case popolari, il mercato coperto e degli interventi edilizi per le cooperative in via Lipari e via Legnano. Il progetto edilizio della convenzione non si concretizzò (ci fu un’inchiesta della magistratura e le imprese fallirono), mentre di converso sulle aree cedute, per effetto della convenzione al Comune nacquero degli edifici.

Il contenzioso. Nel 2004 il Comune di Alba Adriatica apre una causa civile per accertare l’usucapione delle aree in questione e dunque chiudere, senza esborsi, la questione della titolarità delle stesse. E in effetti in primo grado vince la causa (2008). Tutto viene ribaltato nel 2014 in Appello. A quel punto si aprono timidi contatti per chiudere il contenzioso in maniera extragiudiziale. Il Comune impugna la sentenza in Cassazione, che però nel 2017 la rigetta e conferma che le aree sono private e vanno indennizzate.

In che modo? Qualche contatto tra il legale di uno dei proprietari e il Comune c’è stato, senza però addivenire ad un accordo per liquidare il pagamento. Al momento pende una mediazione civile che potrebbe poi rappresentare una strada per arrivare ad una transazione.. I margini per un accordo, allo stato attuale, non sono emersi. Ma uno spiraglio potrebbe anche materializzarsi, qualora l’ente pubblico si siderà a trattare.

 

I conti. Al momento è stato fatto un conteggio (di parte) per il periodo compreso tra 2005 e il 2017. Si parla di una cifra di 12 milioni di euro, per un esborso mensile di circa 40mila euro. Poi c’è tutto il periodo pregresso, dalla presa in possesso delle aree dove sono state realizzare opere (palazzine Erp a Villa Fiore, ex mercato coperto e case parcheggio nella zona di via Bafile ad Alba Adriatica).

La posizione del legale