Teramo, nasce Ricostruzione attiva: spazio di confronto sul post sisma

Teramo. “Con l’ordinanza 100, il processo di ricostruzione post sisma ha subito un cambio di passo decisivo ma è solo un punto di partenza. Le procedure sin qui adottate dagli Uffici per la Ricostruzione hanno creato un sistema fortemente condizionato da un’impronta burocratica che ha lasciato sulla porta i nodi veri: quelli di un territorio sofferente, impoverito e senza casa”, così si legge in una nota di Ricostruzione attiva: un’esperienza di informazione e partecipazione dal basso che intende accompagnare questa nuova fase.

Emidio Emilio Delli Compagni, promotore di Ricostruzione Attiva, spiega: “Per informare correttamente la comunità, monitorare l’andamento della ricostruzione, aiutare i tanti terremotati che disorientati e spaventati dalle procedure hanno desistito persino a presentare le richieste di contributo, per offrire uno spazio di confronto sugli scenari di sviluppo, soprattutto per le aree interne. Favorire e offrire anche ai tecnici un terreno di confronto e sviluppo per rompere lo schema che vede la ricostruzione ostaggio di uffici amministrativi mentre non si vede il progetto, politico e sociale per la comunità”. Si parte venerdì 12 giugno alle ore 18 in streaming al seguente link https://www.facebook.com/LaCasaAttiva

Nel corso delle puntate saranno ospitate le tanti voci della ricostruzione: dai cittadini ai tecnici, dagli amministratori locali ai giovani (il futuro delle aree interne) ai i Comitati che si sono creati nell’area del centro Italia perché i problemi di Teramo sono comuni a tutte le regioni del cratere.

“I fatti delle ultime settimane hanno reso giustizia alle contestazioni che sin da subito abbiamo mosso agli Uffici della ricostruzione a partire dall’assemblea pubblica al Parco della Scienza, a Teramo, un anno fa. Siamo contenti ma abbiamo perso quattro anni che adesso dobbiamo recuperare “, dichiara l’ingegnere Emilio Delli Compagni che sottolinea, “come il Covid sta mettendo drammaticamente in luce la malattia più grave del Paese che è la “burocrazia difensiva” che comprime i diritti dei cittadini e rende inefficaci anche i migliori provvedimenti: un vero nemico dello sviluppo. Presenteremo i casi controversi e tutti potranno segnalarci le criticità che incontrano – chiosa Delli Compagni – con l’ordinanza 100 del Commissario Legnini abbiamo la possibilità di chiedere poteri sostitutivi e ci avvarremo anche di questa opportunità. Una partita che ci prepariamo ad affrontare con il contributo di giuristi ed esperti”.

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