Tortoreto, movida: il Tar “riscrive” il regolamento ma conferma gli orari della musica

Tortoreto. Il Tar riscrive il regolamento sulle attività rumorose della riviera. Ma lo fa solo in relazione ad alcuni aspetti legati alla documentazione per gli impianti acustici e delle attività di controllo per le serate di proroga.

 

L’impianto generale dello stesso regolamento, scritto quasi un anno fa dalla polizia municipale e dal commissario straordinario Francesco Tarricone resta in piedi, soprattutto in ordine agli orari della movida. A voler esser pignoli, il contenzioso ai punti lo vince, e non di poco, il Comune di Tortoreto (difeso dall’avvocato Gabriele Rapali) che vede perfettamente legittimo e dunque applicabile il regolamento che disciplina tempi, orari e mobilità per quanto concerne le attività musicali sulla riviera.

 

Il regolamento era stato impugnato da due attività in maniera particolare (le discoteche Manakara e Sayonara), che rispetto ad altri stabilimenti balneari sono in possesso delle autorizzazioni ex articolo 68 e 80 del Tulps (testo unico delle leggi sul pubblico spettacolo) per quanto concerne le attività danzanti. La parte ricorrente ne chiedeva l’annullamento, ma il Tar di contro ha cassato solo due commi di altrettanti articoli dei disciplinare. Di contro ha mantenuto valide le limitazioni per quanto riguarda il rispetto della salute e della quiete pubblica, per la quale non possono valere le disposizioni che hanno introdotto forme di liberalizzazione degli orari, almeno quelli musicali all’aperto in ambiente antropizzato, come nel caso di specie.

 

Resta dunque in piedi il discorso della limitazione degli orari (con relative sanzioni qualora non rispettati i dettami), che prevedono la possibilità di fare musica fino all’una di notte per le attività dotate di impianti sonori fissi e mobili. Nelle giornate di sabato la possibilità di fare musica sale fino alle 2, mentre durante l’arco della stagione estiva la possibilità di ottenere sei permessi speciali fino alle 3 (alle 4 nelle serate del 14 e 15 agosto) solo per gli operatori in possesso della licenza ex articolo 68 e 80 del Tulps, che poi erano le due che avevano impugnato il regolamento. La nuova amministrazione ora dovrà provvedere ad eliminare le norme giudicate illegittime, ma sulla carta ha un regolamento che nel suo impianto di fondo resta immutato e valido a tutti gli effetti.