Pescara, Oss non confermati: “Una chance per chi ha lottato in prima linea”

Pescara. “La situazione dei circa 100 Operatori Socio-sanitari della sanità pescarese rimandati a casa alla scadenza del contratto di servizio a tempo determinato merita sicuramente una più approfondita riflessione. È vero che quelle unità non sono state oggetto di selezione, ma hanno risposto a una chiamata nel pieno dell’emergenza Covid-19 affrontando con coraggio una battaglia durissima e pericolosa”.

A dirlo, dopo le proteste in piazza di ieri, è il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che afferma: “Non possiamo e non dobbiamo rischiare il ricorso di coloro che invece hanno partecipato a una selezione pubblica, vincendola legittimamente, ma è altrettanto vero che a quei 100 Oss a tempo va riconosciuto il merito di aver combattuto in prima linea per 14 mesi acquisendo peraltro un’esperienza e una professionalità incomparabili”.

“Per questo chiedo oggi alla Asl di Pescara di scandagliare ogni ipotesi di legittimità per dare una chance a quei precari, vagliando ogni possibile procedura amministrativa percorribile per dare un’occupazione non precaria a quei lavoratori”, conclude Sospiri.