Pescara, via Pantini: “Ritardare 6 mesi per salvare gli alberi”

Pescara. “L’accorpamento della Riserva naturale dannunziana, prevista anche nel Pan, con la realizzazione della nuova via Pantini è un obiettivo fondamentale per arginare le tante criticità che da anni stanno mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della Pineta. Lo ha ribadito stamane l’esperto ambientalista Giovanni Damiani, intervenuto alla nuova seduta della Commissione Mobilità convocata sulla problematica”.

Lo riferisce il Presidente della Commissione Mobilità Armando Foschi al termine della nuova seduta dedicata al progetto di realizzazione della nuova via Pantini, alle spalle della riserva, in aderenza alla recinzione, che però determinerà la rimozione di 58 alberi, e la ripiantumazione di 174 piante alte almeno 2,50 metri dentro la Riserva stessa. Presenti all’incontro l’ambientalista Giovanni Damiani, uno degli autori del Pan, il dirigente dell’urbanistica Gaetano Silverii e il progettista l’architetto Di Rienzo.

“Damiani ha però anche ribadito”, spiega ancora Foschi, “la necessità di ripensare l’abbattimento dei 58 alberi previsto dal progetto che porta la firma dell’allora giunta Alessandrini, sposando l’ipotesi di un eventuale spostamento di 10 o 20 metri della nuova strada e utilizzando, se possibile, i terreni privati del gruppo Chiavaroli. Che comunque significa ritardare di almeno 4-6 mesi l’avvio dei lavori, che in realtà sono già nella ultima fase, quella dell’aggiudicazione e dell’apertura del cantiere. A questo punto, mentre da un lato continueremo a sentire tutti gli stakeholder interessati al progetto, dall’altro è evidente che dovremo coinvolgere la giunta comunale e l’intera struttura tecnica per capire quali sono i margini di azione sull’ennesimo progetto ereditato, evidentemente e comunque portato avanti dalla passata amministrazione fra la disattenzione generale di consiglio comunale e associazioni ambientaliste. E quei margini di intervento andranno valutati muovendoci con molta cautela e prudenza per non arrecare danni alle casse della città”.

M5S: “CESSIONE VOLONTARIA DEI TERRENI”

“Quello che abbiamo ascoltato questa mattina – commenta la capogruppo del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini – è il più classico degli scaricabarile tra la politica e gli uffici tecnici che con riluttanze e temporeggiamenti inutili, nascondendosi dietro cavilli tecnici inesistenti, stanno condannando all’abbattimento 58 pini decennali che invece, possono essere salvati”.

Il riferimento è ad una possibilità alternativa che proprio i consiglieri pentastellati hanno messo sul tavolo: la cessione gratuita e volontaria da parte dei proprietari delle aree più a monte rispetto al tracciato proposto, proprio in attuazione delle possibilità previste per le aree F10, come quelle in oggetto. “La cessione volontaria, cristallizzata attraverso la stipula di una convenzione tra il privato e il Comune, consentirebbe velocemente di delineare un nuovo percorso che non interferisca con gli alberi e che consenta al Comune di realizzare la strada, senza perdere il finanziamento”, spiega la Alessandrini.

“Basterebbe volerlo – proseguono i consiglieri M5S Paolo Sola, Massimo Di Renzo e Giampiero Lettere – convocando un incontro con i proprietari delle aree, dando mandato agli uffici di redigere un percorso alternativo che non intercetti gli alberi e soprattutto sospendendo per qualche giorno la procedura di affidamento della gara, che era in corso proprio stamane durante la commissione”.

“È certamente da escludere l’idea della variante – incalza nuovamente la Alessandrini – e proprio a questo proposito esiste uno specifico articolo del PRG che consente di variare i tracciati esecutivi dei percorsi di viabilità, senza che questo costituisca variante! Una regola perfetta in questo caso, se solo la si volesse politicamente applicare”.