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Montesilvano, Sospiri “Chiudere i due centri di accoglienza per migranti”

Ultimo Aggiornamento: domenica, 29 Ottobre 2017 @ 2:50

Montesilvano. Sull’iter di attivazione dello Sprar (Sistema di protezione rifugiati e richiedenti asilo) intrapreso dal Comune e annunciato dal sindaco Maragno lo scorso dicembre interviene il capogruppo regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri e i consiglieri comunali di #Montesilvano 2019:

“Prima di procedere con l’attivazione del Sistema di Protezione Rifugiati e richiedenti asilo Sprar a Montesilvano, chiediamo formalmente che la Prefettura di Pescara chiuda i due centri di accoglienza privati allestiti negli Hotel Ariminum ed Excelsior, le cui concessioni sono scadute ormai il 31 dicembre 2016, ovvero due mesi fa”.

Lo stesso Maragno, in occasione dell’annunciata adesione del Comune al progetto Sprar, aveva dichiarato la volontà di procedere alla chiusura dei due centri d’accoglienza attivi presso i due hotel, uno dei quali gestito dalla cooperativa sociale romana Eta Beta.

“Inoltre chiediamo che le due strutture vengano formalmente escluse dalla gara”, proseguono Sospiri e i consiglieri comunali, “per restituire serenità a centinaia di residenti e a decine di operatori turistici che da oltre un anno soffrono per le pessime ricadute economiche e di vivibilità che la presenza di centinaia di presunti profughi ha inevitabilmente determinato su quelle porzioni di territorio”.

Sono due i bandi emanati dal sindaco Maragno per reperire le strutture idonee ad allestire il centro di accoglienza previsto dal progetto Sprar:

nel primo caso, vengono richieste strutture idonee ad accogliere le 161 persone comprese nel programma dello Sprar; nel secondo caso, le strutture occorrono per attivare quattro progetti di gestione dell’accoglienza, rivolti alle associazioni del Terzo settore, per un importo complessivo pari a 2milioni 762mila euro.

“Sicuramente risulta difficile pensare che la città di Montesilvano abbia pronti nel cassetto oltre 2milioni e mezzo di euro da spendere per il mantenimento e la gestione di appena 161 profughi, ovvero almeno 17mila 155 euro a testa, praticamente lo stipendio annuale di un operaio medio”, hanno commentato Sospiri e i consiglieri comunali.

Il progetto Sprar prevede l’attivazione di una rete di enti locali, gestita a livello centrale dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) a seguito di una convenzione stipulata col Ministero dell’Interno e finanziata dal Fnpsa (Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo); i progetti di accoglienza presentati dagli enti locali e dalle associazioni del terzo settore del territorio devono prevedere l’accoglienza di singoli e/o famiglie presso appartamenti o appositi centri collettivi.

“In ogni caso riteniamo che prima di aprire ufficialmente lo Sprar, Prefettura e Comune di Montesilvano abbiano un’altra priorità, ovvero la risoluzione dell’emergenza accoglienza già in atto”, concludono.

“Oggi, in vista dell’entrata ufficiale nel sistema dello Sprar, è evidente che è giunto il momento di chiudere quei due centri di accoglienza privati, con la delocalizzazione dei relativi ospiti, e soprattutto è giusto che le due strutture alberghiere vengano formalmente escluse dalla nuova gara, visto che nei bandi è coinvolta l’Azienda sociale Asp di Pescara, quindi un Organismo pubblico, che ha il dovere di fornire personalmente le strutture necessarie”.

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