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Pescara, piano triennale: tutte le opere pubbliche previste

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 3 Novembre 2021 @ 15:38

Pescara. Dalla Pineta Dannunziana al Parco Nord, la strada Pendolo e le opere antidissesto ai Colli: queste le priorità di intervento dell’amministrazione comunale, tra completamento dell’esistente e innovazione, del piano triennale per le opere pubbliche approvato dalla Giunta Masci.

“Il documento – dichiara il sindaco Carlo Masci – rappresenta l’espressione concreta degli interventi presentati alla città quando abbiamo chiesto fiducia agli elettori. Mi riferisco in particolare ai progetti di grande valore infrastrutturale che ridisegneranno il volto di Pescara rendendola una città più vivibile e moderna. L’idea che stiamo sviluppando procede infatti nella direzione di un netto miglioramento ambientale, di una mobilità sostenibile al passo con il tempo della transizione ecologica e della capacità attrattiva del nostro territorio”.

“Il tutto con un assetto economico in continua evoluzione – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici, Luigi Albore Mascia – grazie alle opportunità che saranno garantite dall’assegnazione dei fondi governativi attraverso il Pnrr e alla nostra precisa volontà di intercettare in ogni modo risorse provenienti da bandi regionali, nazionali ed europei. 87milioni di euro per il 2022 di cui 10.554.146 imputabili sul bilancio comunale, di cui 2 milioni 850 mila da oneri concessori e 7 milioni e 700mila euro di alienazioni. Per il 2023 interventi per oltre 16 milioni di cui 8.645.000 prevedibilmente a valere sulle casse del Comune, infine 5 milioni e seicentomila euro per il 2024, con un impegno di spesa per l’ente locale di 5 milioni e trecentomila euro: sono le cifre su cui si radica il piano triennale delle opere pubbliche. Proprio per la seconda e la terza annualità si cercherà di lavorare il più possibile sulla ricerca di opportunità provenienti da nuovi finanziamenti”.

Le priorità nel programma riguardano gli interventi di manutenzione edilizia, del verde e delle strade, assumendo quali punti cardine le infrastrutture strategiche della mobilità, le aree urbane cruciali, la valorizzazione ambientale e attuando un insieme integrato di azioni e progetti finalizzati alla riqualificazione urbana sia del centro cittadino che delle aree periferiche. Andando più nel dettaglio, per quanto riguarda le infrastrutture viarie l’obiettivo sarà quello di completare ed integrare le opere avviate o già realizzate con risorse Por/Fesr e Pac, quindi la Strada Pendolo, il prolungamento dell’asse attrezzato nella zona portuale e la sistemazione dell’ingresso sud di Pescara con la revisione dello svincolo a trombetta, potenziando così i collegamenti con le principali reti viarie extraurbane. Collegamenti che gioveranno anche alla riconnessione con le aree periferiche.

Attenzione anche per le aree verdi, non solo con opere importanti di manutenzione e riqualificazione di parchi e aree di quartiere (come ad esempio il completamento di via Pepe) ma anche con la realizzazione di quel Parco Nord che dovrebbe valorizzare l’intera zona delle Naiadi. Gli interventi terranno conto anche della necessità di lavorare sulla mitigazione di fenomeni come il dissesto del verde e la mitigazione degli allagamenti in particolari aree della città, come i Colli e la zona Sud.

Interventi importanti saranno inoltre quelli in ambito portuale, finalizzati al recupero di batimetrie che consentano l’accesso in sicurezza delle imbarcazioni, in particolare di quelle da pesca.

Infine il recupero degli immobili di proprietà comunale: l’attenzione più immediata è per la realizzazione del manufatto sede Acli nell’area ex Enaip, la riconversione del fabbricato ex Ferrhotel a residenza per studenti universitari, la rifunzionalizzazione dell’ex scuola Muzii a servizio del Conservatorio e ii restauro conservativo del Teatro Michetti, ormai in stato avanzato di recupero.

Programmata anche la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici: in particolare la messa in sicurezza della scuola Benedetto Croce di via Scarfoglio, danneggiata dall’incendio che, la scorsa estate,  ha interessato l’area della Pineta dannunziana.

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