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Pescara, nuova aggressione in pieno centro: diciassettenne colpito con una sedia

Ultimo Aggiornamento: lunedì, 30 Ottobre 2017 @ 2:07

 

ambulanzaPescara. Spaccano una sedia in testa ad un diciassettenne senza alcun motivo e scappano. E’ accaduto questa mattina in piazza Primo Maggio, nel pieno centro della città. Gli autori sarebbero stati due stranieri visibilmente ubriachi. La vittima è stata ricoverata in ospedale con un trauma cranico, mentre dei due aggressori si sono perse le tracce.

Alcuni testimoni raccontano che intorno a mezzogiorno, il diciassettenne, nipote del sindaco di Abbateggio Antonio Di Marco, camminava tranquillamente in compagnia di due amici nei pressi di piazza Primo Maggio, di fronte ad un noto bar del pieno centro cittadino, quando i due stranieri visibilmente ubriachi gli si sono avventati contro spaccandogli letteralmente una sedia in testa, senza alcun motivo apparente, dandosi poi alla fuga; i due ragazzi hanno cercato di inseguirli, ma senza successo, mentre sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia municipale. Il ragazzo è stato accompagnato all’ospedale Santo Spirito, dove è stato ricoverato con un trauma cranico, dopo aver ricevuto 10 punti di sutura.

L’episodio ha sollevato nuovamente l’allarme ‘sicurezza’: Stefano Casciano e Antonio Blasioli, segretario cittadino rispettivamente e consigliere comunale Pd, commentano così l’aggressione al nipote del consigliere provinciale Pd: “Un episodio di violenza inaudita, quello che si è verificato stamattina in pieno centro di Pescara, che dimostra ancora una volta quanto sia flebile la sicurezza nella nostra città”.

“Un  episodio davvero incredibile”, commentano, “che si verifica a soli 10 mesi di distanza dall’aggressione a Luciano Zerrilli, il giovane pugliese che dopo aver ricevuto un pugno da Claudio Spinelli a Pescara vecchia, ha lottato per giorni fra la vita e la morte, e che riporta tristemente alla ribalta tutti i timori e le paure che abbiamo provato in quei giorni, quando abbiamo scoperto che Pescara non era quell’oasi di sicurezza che credevamo”. “Da quel giorno il sindaco Mascia aveva assicurato che sarebbero aumentati i controlli da parte delle forze dell’ordine e che, armando la Polizia Municipale, Pescara non sarebbe diventata una città militarizzata, ma sicuramente più protetta. Così non è stato e, ciò che è accaduto oggi, in pieno giorno e nella piazza principale, dimostra che le sue sono state solo parole. La realtà, invece, è che episodi di microcriminalità sono all’ordine del giorno, i furti in appartamento aumentano, i parcheggi sono in mano ai posteggiatori abusivi e puntualmente si continuano a registrare risse e aggressioni”, concludono in una nota.

Daniele Galli

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