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Pescara, aspettando Ironman: il pronto intervento in campo

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 2 Novembre 2017 @ 11:54

Pescara. Hanno iniziato la loro esercitazione con le prime luci dell’alba i volontari dell’associazione Misericordia, che questa mattina di buon’ora si sono recati in spiaggia, dove hanno effettuato la simulazione di un salvataggio in mare e hanno allestito, con tempo cronometrato, un Posto medico avanzato.

Obiettivo dell’esercitazione: prepararsi ad affrontare la gestione del servizio di emergenza anche in occasione dell’Ironman 70.3 edizione 2016, la sesta della cittadina adriatica, che si terrà il prossimo 10, 11 e 12 giugno.

A coordinare le operazioni il governatore della Misericordia, Berardino Fiorilli e il responsabile organizzativo, Marco Miccichè. “La Misericordia, che quest’anno tornerà a occuparsi della macchina dei soccorsi, sta completando la predisposizione del Piano logistico-operativo, e per questo abbiamo voluto testare la nostra organizzazione interna con una simulazione generale che ci ha permesso anche di individuare i dettagli da ottimizzare”.

Ironman 70.3 è la competizione di triathlon più famosa del mondo che ha consolidato la propria tappa italiana nel cuore dell’Adriatico. Tanti atleti che si sfideranno in un percorso complessivo di 113 Km in tutto, suddivisi nelle tre discipline dell’Ironman: la prova di nuoto, dove gli atleti dovranno percorrere un tragitto lungo 1 Km e 900 mt; la prova di bike, dove i concorrenti pedaleranno per 90 km attraverso l’entroterra abruzzese, la corsa, di 21 Km in tutto fino a raggiungere la finish line.

L’esercitazione di questa mattina, la prima organizzata nel pre-Ironman e che verrà ripetuta nelle prossime settimane, si è concentrata sulla fase dei soccorsi durante la gara in acqua.

“Una fase particolarmente complessa”, ha detto Fiorilli, “e prevede per la prima volta anche la nostra presenza con moto d’acqua, che dovranno coordinarsi con le Unità subacquee di altre associazioni e, soprattutto, con le unità della Misericordia che saranno presenti sulla spiaggia con le attrezzature necessarie per l’eventuale soccorso di persone in difficoltà”.

“E in questa fase sono fondamentali la tempestività, la prontezza di riflessi, la capacità di risposta, la perfetta sincronia e organizzazione, una buona dose di sangue freddo, ma soprattutto la perfetta consapevolezza di ciò che va fatto e del come va fatto: ciascuno dei soccorritori dev’essere consapevole del proprio ruolo nell’ambito della macchina organizzativa, in modo da essere complementari gli uni agli altri e non costituire mai un intralcio”.
L’esercitazione odierna ha visto il coinvolgimento di circa 50 volontari e 15 ‘simulatori’, individuati tra coloro che stanno seguendo il corso 2016 per diventare volontario della Misericordia e che tra qualche giorno dovranno sostenere gli esami, i quali hanno rivestito i panni dei feriti nell’ambito delle operazioni di soccorso.

“Ovviamente l’Ironman ci vedrà presenti con numeri ben diversi”, ha illustrato Miccichè.

“Per l’occasione, allestiremo tre Posti Medici Avanzati, di dimensioni diversificate, all’interno dei quali ci sarà il personale medico pronto ad accogliere gli utenti. Il primo PMA di dimensioni medie verrà posizionato dove oggi abbiamo tenuto l’esercitazione, all’altezza del Teatro d’Annunzio, sulla riviera sud; il secondo PMA, il più piccolo, lo posizioneremo in prossimità di piazza Primo Maggio-lato monte; infine il terzo e più grande PMA verrà allestito sulla spiaggia di piazza Primo Maggio, dinanzi alla Fontana de ‘La Nave’ di Cascella, sulla piattaforma pavimentata del vecchio Stadio del Mare: una scelta strategica importante perché quello sarà l’arrivo finale delle tre competizioni, nuoto-bici-corsa, ed è il punto e il momento in cui solitamente c’è maggiore necessità di poter contare sul nostro personale”.

“Complessivamente garantiremo la disponibilità tra i 24 e i 30 posti letto contemporanei, secondo moduli variabili e adattabili. Lungo tutto il percorso delle tre discipline assicureremo la presenza di ben 15 autoambulanze medicalizzate di tipo A, ovvero dotate di attrezzature per la rianimazione, dunque le più avanzate, quelle poi che avranno il compito di prelevare eventuali soggetti in condizioni di necessità e di portarli fino ai 3 PMA, dove i pazienti verranno soccorsi in maniera organica e stabilizzati”.

“Ma non basta: per far sì che il soccorso sia continuo, costante, sempre presente, mobiliteremo sul territorio due auto mediche, dunque con a bordo un infermiere; 4 soccorritori in bici, dotati di defibrillatori; 2 Quad, ossia i mezzi a quattro ruote motrici che si muoveranno agevolmente sulla spiaggia, sia a sud che a nord; e numerose squadre a piedi per il pattugliamento costante di tutta l’area di gara, ciascuna composta seguendo la dotazione standard anche delle autoambulanze, ossia tre soccorritori volontari, abilitati all’uso del defibrillatore, e un infermiere”.

“Secondo i nostri primi calcoli, nelle giornate preliminari, quelle del venerdì e del sabato, il 10 e l’11 giugno, la Misericordia di Pescara sarà in campo con circa 60-65 unità; nella giornata della domenica, 12 giugno, saremo presenti con oltre 80 unità, quindi una presenza massiccia di almeno 210 persone spalmate sulle tre giornate, tra volontari e infermieri, pronti a fronteggiare ogni tipo di emergenza dovesse presentarsi, un dispiegamento di forze eccezionale giustificato dalla portata dell’evento”.

Ovviamente nelle tre giornate sarà pienamente funzionale la Sala Operativa della Misericordia che sarà collegata e coordinata dalla Centrale Operativa del 118, diretta da Vincenzino Lupi, dirigente medico dell’Unità di emergenza del 118.

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