Pescara, le iniziative dell’Asl dedicate all’autismo

Pescara. In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, l’Unità Operativa Complessa (U.O.C.) di Neuropsichiatria Infantile della Asl presenta una serie di incontri a tema che si svolgeranno da venerdì 1 aprile a sabato 9 aprile:

venerdì 1 Aprile, durante la manifestazione ‘Ora mi vedi’, che si terrà a Celano (AQ), organizzata dall’Ufficio Scolastico Regionale, verrà presentato il volume ‘Il paese della realtà elastica. Tanti modi di relazionarsi con i ragazzi con spettro autistico’, di Renato Cerbo, direttore dell’U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile della Asl di Pescara;

sabato 2 Aprile, dalle ore 9:30 alle ore 12:30, presso il Municipio di Montesilvano in Piazza Diaz, si svolgerà l’evento culturale ‘L’orizzonte è uguale per tutti’;

martedì 5 Aprile, dalle ore 8:30 alle ore 18:00, si terrà presso il Centro Adriatico – Fondazione Paolo VI, sito in via Papa Giovanni XXIII n. 55 a Pescara, il convegno ‘L’intervento precoce nei disturbi dello Spettro Autistico: esperienze e nuove prospettive’, in cui interverranno i massimi esperti nazionali e dove verranno presentate le linee guida per insegnanti ed educatori;

sabato 9 Aprile, alle ore 21:00, presso il Teatro Massimo a Pescara, si svolgerà il Concerto di Danilo Rea con l’Orchestra femminile del Mediterraneo e l’Orchestra Dean Martin, dirette da Antonella De Angelis.

Nel corso di tutte le iniziative, Renato Cerbo illustrerà il progetto ‘Istituzione del Centro di Riferimento per i Disturbi del Neurosviluppo’, approvato dal Ministero della Salute e deliberato dalla Asl di Pescara, per l’assistenza di bambini affetti da Disturbi del Neurosviluppo.

Il Centro di Riferimento per i Disturbi del Neurosviluppo, per i bambini di età compresa tra 0-7 anni, ha l’obiettivo primario della diagnosi precoce dei disturbi intellettivi, dello spettro autistico, della coordinazione motoria, del linguaggio, dell’apprendimento e del deficit dell’attenzione ed iperattività.

Il trattamento tempestivo può evitare, infatti, il decorso cronico ed invalidante della patologia. Oltre alla diagnosi precoce, è necessaria una presa in carico multidisciplinare da parte di servizi con competenze specifiche in grado di effettuare interventi mirati, complessi e coordinati che coinvolgono la famiglia ed i contesti di vita, in un reale lavoro di rete mediante un’èquipe multidisciplinare composta da neuropsichiatra infantile, neuropsicologo dell’età evolutiva, terapista della neuropsicomotricità e logopedista.