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Pescara, in ’40 Lib(e)ri e in piedi’ in piazza Salotto contro il mercato abusivo FOTO

Ultimo Aggiornamento: venerdì, 27 Ottobre 2017 @ 15:56

Pescara. Quaranta persone hanno raccolto l’invito di Marco Forconi e dalle 10 alle 11 di questa mattina hanno manifestato in piazza Salotto contro il mercatino abusivo dell’area di risulta. Polizia a presidiare e piccola contestazione “antifascista”, ma tutto è rimasto pacifico.

“Lib(e)ri e in piedi” è stato il titolo dato all’iniziativa dal libraio Marco Forconi, “solo come privato cittadino che paga le tasse”, come ha più volte tenuto a precisare, “e non come coordinatore regionale di Forza Nuova”. E neanche come “Sentinelle in piedi”, che in realtà si è scoperto essere marchio registrato a nome del signor Emanuele Rivadossi e non un movimento spontaneo: “Una resistenza formata da persone che vegliano su quanto accade nella società denunciando ogni occasione in cui si cerca di distruggere l’uomo e la civiltà”, che “vegliano nelle piazze per risvegliare le coscienze intorpidite e passive di fronte al pensiero unico”, come si legge sul sito sentinelleinpiedi.it, ma che necessità dell’autorizzazione di chi ne detiene i diritti per poter essere applicata con il nome ufficiale.

Al fascismo e ai valori a cui si rifà il movimento nazionalista coordinato in Abruzzo da Forconi hanno ricondotto l’iniziativa alcuni ragazzi, che hanno contestato con un cartello “Siamo tutti antifascisti”, accompagnato da canti e chitarre. Presenti, nella piazza principale della città, nel mezzo del passeggio della domenica mattina, anche un paio di pattuglie della polizia; niente a che vedere, comunque, con quanto schierato contro la prima protesta inscenata da Forconi nell’area di risulta.

Contro il mercatino abusivo che i mercanti senegalesi tengono da un ventennio nei pressi della stazione centrale, sotto sgombero da un’ordinanza firmata da oltre un mese dal sindaco Alessandrini e tuttora inevasa, è rivolta la protesta di Forconi, che da due settimane sta tenendo manifestazioni abusive autodenunciandosi alla polizia. In 40, circa, hanno raccolto il suo invito, lanciato su Facebook, a formare “armati di libro, un quadrato pieno sulla piazza e, in posizione eretta e col busto rivolto verso il mercato illegale, leggere silenziosamente e disciplinatamente alcuni brani di un libro a scelta ed attinente ai principi della legalità e coerenza”, quelli contestati alle istituzioni come non rispettati.

Così come domenica scorsa in via Caduti per Servizio, a Fontanelle, tutto è filato pacificamente liscio e, allo scoccare delle 11, si sono “sciolti i ranghi, senza applausi e senza selfie”, come chiesto da Marco Forconi, che ha già rilanciato l’appuntamento a domenica prossima in una piazza diversa, per ora segreta; riferendosi a chi lo ha contestato, invece, ha commentato: “Quando si parla di degrado, non possono mancare coloro che lo tollerano, capaci di strumentalizzare una pacifica e disciplinata manifestazione senza alcuna connotazione politica, incapaci di interloquire su temi attualissimi senza riferimenti al passato”.

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