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Rapino, L’Alternativa: ‘Dipendente comunale licenziato vince il ricorso e va reintegrato’

Ultimo Aggiornamento: mercoledì, 25 Settembre 2019 @ 22:22

Rapino. La vicenda ha inizio nel Dicembre 2018 quando il dipendente comunale L.M. era stato licenziato dal Comune, per volontà del Sindaco Micucci, con l’accusa di lavorare presso il locale del figlio in regime di 104, legittimato dalla madre disabile, invece di assisterla.
Il dipendente a quel punto aveva provveduto a far ricorso al Tribunale del Lavoro ritenendo immotivato tale provvedimento e infondate e pretestuose le accuse.

 Il 23 Settembre 2019 il Giudice del Lavoro si è espresso dando ragione al dipendente e ordinandone l’immediato reintegro in servizio, più il pagamento di tutti gli arretrati e contributi.

 “Finalmente ha avuto un primo epilogo una vicenda incresciosa che in questi mesi ha trovato fin troppo spazio sui giornali, con toni e contenuti distanti anni luce da quella che era la realtà dei fatti, ma dopo il paziente silenzio e la fiducia nella giustizia finalmente si iniziano a vedere i primi risultati”, così esordiscono i consiglieri di minoranza del Comune di Rapino del gruppo L’Alternativa.

 “L’accanimento manifestato dal Sindaco contro L.M. è molto sospetto e non sapremmo a cosa collegarlo sinceramente, sta di fatto che sono anni che il Micucci perpetra atti contro L.M. e la sua famiglia tra il disappunto generale, ma questa sentenza ci dà la speranza che forse potrebbe vedersi la luce in fondo al tunnel.

 Il nostro primo cittadino spende circa 50.000 euro l’anno di soldi pubblici per intentare cause con qualsiasi pretesto, crediamo sia arrivato il momento di finirla. A tal proposito, viste le interviste rilasciate da Micucci ad alcune testate giornalistiche sia online, sia su carta stampata, lo inviteremmo a desistere dal procedere con estenuanti e ulteriori ricorsi, anche perché quei soldi che spende non sono i suoi e un giorno dovrà renderne conto a qualcuno. Per di più ci risulta che, a differenza di quanto afferma, qualche aumento di spesa, a seguito di questa sentenza, ci sarà. Basti pensare anche alle sole spese legali.

 Inoltre, saremmo curiosi di sapere e capire come intenderà gestire a questo punto le dinamiche di organico; infatti dal momento del licenziamento di L.M. in poi, Micucci e la sua maggioranza si sono avventurati in una serie di provvedimenti assuntivi a nostro giudizio imprudenti.

 Infatti, riteniamo avventato, sapendo che c’era questa causa in corso dal comunque possibile esito negativo per il Comune, procedere sin da qualche giorno dopo il licenziamento di L.M. con l’assunzione di un nuovo operaio comunale e di una vigilessa entrambi a tempo indeterminato full- time; ciò soprattutto quando, come ammesso anche dal Sindaco stesso, ci sarebbero stati diversi pensionamenti tra il 2018 e il 2019, che avrebbero interessato altri uffici comunali nevralgici per il funzionamento del comune stesso e che necessiteranno di essere rimpiazzati.

 Fatto sta che monitoreremo l’evolversi della situazione, promettendo alla cittadinanza di operare a tutela dei suoi diritti e nella consapevolezza che una comunità è fatta di persone e regole, senza il rispetto di entrambe non si può avere una comunità; ci auguriamo che da ora in poi il Sindaco e i suoi consiglieri e assessori inizieranno a rispettare le persone e la loro dignità e che non intraprendano più crociate mirate verso famiglie, rovinando la vita altrui senza alcun diritto.”

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