Chieti, intesa tra Comune e sindacati

Raimondi e responsabili: “Intesa unica, nata per aiutare la cittadinanza a vedere riconosciuti diritti e prestazioni da parte della Pubblica amministrazione”

Chieti. Entra nel vivo la collaborazione fra Comune, Patronati e Caf, per dare supporto alla cittadinanza nella compilazione di domande di vario genere e nell’assistenza fiscale e sul godimento di diritti e prestazioni sociali. Stamane in conferenza stampa si è fatto il punto sull’intesa ratificata a dicembre in presenza dell’assessore alle Politiche della Casa Enrico Raimondi, per i Caf erano presenti Giuseppe Visco, INCA-Cgil; Valentina De Gregorio Porta, dell’Uci; Marco Russo per il Movimento Lavoratori Cattolici

“L’intesa funziona e si potenzierà, coinvolgendo anche altre pratiche – così l’assessore Enrico Raimondi – Siamo il primo comune abruzzese ad averla promossa, per dare un supporto in primis all’Ufficio Politiche della Casa in modo da sgravarne il lavoro e concentrarne le attività sulla definizione delle pratiche. Questo in vista anche della stesura e pubblicazione del nuovo bando per l’assegnazione di case popolari che contiamo di definire entro maggio. Accanto a questa funzione, attraverso i Caf si possono richiedere tutte le prestazioni legate all’Isee e il cittadino potrà avere un’assistenza qualificata nella fase di presentazione delle domande e della documentazione necessaria e ciò accelererà i tempi di istruttoria, con un risparmio di risorse anche per l’Ente. La convenzione è biennale, al termine dei 2 anni si farà un altro avviso per fare aderire anche altri soggetti, lo abbiamo voluta perché è indispensabile a fare emergere i bisogni della cittadinanza e a gestirli attraverso una rete che risolve problemi burocratici e arriva anche al sociale, cosa a cui stiamo lavorando di concerto con l’assessorato all’Innovazione Sociale. Struttureremo una piattaforma digitale e di informazione all’utenza a cui daremo la massima visibilità sul nostro sito e sui siti dei soggetti che aderiranno”.

“C’è un numero considerevole di prestazioni che la cittadinanza non richiede perché non le conosce – così Giuseppe Visco, Inca Cgil – questo significa che c’è anche un insieme di diritti e, conseguentemente, di risorse non godute a causa della mancata conoscenza di tutte le possibilità. L’intesa sta dando ottime risposte con la cittadinanza e servirà a rendere più efficiente la macchina amministrativa in un periodo di grande stress, in cui i ritardi ricadono sui cittadini. Il nostro lavoro consentirà un indubbio beneficio sull’istruttoria delle pratiche e sull’evasione delle domande, non solo quelle per le case popolari, ma su tutte le richieste legate all’Isee, dalle maternità, agli assegni per nuclei famigliari numerosi, i rimborsi e via dicendo. Attraverso tale operazione possiamo aiutare i cittadini a fruire anche dei diritti inespressi, connessi a particolari situazioni sociali, diritti su cui spesso li mettiamo al corrente di tutte le spettanze garantite dallo stato sociale ma di cui non sono a conoscenza. Struttureremo con una sezione dedicata dei nostri siti e in sinergia con quello del Comune una maggiore visibilità, in modo da mettere a regime anche un sistema di appuntamenti, che sarà efficace per eliminare le file e dare aiuti concreti alla popolazione”.

“Abbiamo accolto subito questa iniziativa con entusiasmo – aggiunge Valentina De Gregorio Porta, dell’Uci – oltre a essere anello di congiunzione, vogliamo porre un’attenzione particolare all’utilità di un portale informatico di collegamento con il Comune di Chieti, per migliorare i servizi al pubblico e in sinergia anche con l’operazione di svecchiamento dell’apparato burocratico che l’attuale Amministrazione ha avviato, portando a una svolta il processo di digitalizzazione. Come Caf saremo di supporto e ausilio a questo obiettivo in modo da arrivare anche all’invio telematico delle domande, come facciamo con Inps e Inail, che potrebbe arrivare addirittura ad azzerare i tempi di inoltro delle domande, perché rivolte direttamente a chi eroga le prestazioni”.

“È un’Iniziativa importante perché dà valore al terzo settore, che è quella parte invisibile che spesso regge e muove le richieste – così Marco Russo di MCL – Si va al Caf e patronato per svolgere attività che altri enti non svolgono e presto il nostro aiuto diventerà determinante, perché ci sarà bisogno dell’Isee anche per accedere a una graduatoria di casa popolare, oltre che alla definizione del canone. Ci sono poi una serie diversi servizi inerenti il segretariato sociale che il Comune può inserire nell’intesa, dai buoni pasto, alle sanatorie e alle altre possibilità previste dal piano di zona che sulla sola città di Chieti prevede quasi 5 milioni di euro e su cui i patronati possono dare un grande supporto”.