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Chieti, Giustino Angeloni: ‘Gli uomini e le donne della nostra lista con Paolo De Cesare per mettersi al servizio della Città’

Ultimo Aggiornamento: giovedì, 16 Luglio 2020 @ 17:21

Chieti. “La lista La Teatinità si pone nell’ambito del progetto ideato e condotto da Paolo De Cesare come testimonianza diretta della affezione che alcuni cittadini mostrano per le sorti e la vita della nostra città” le parole del fondatore e coordinatore Giustino Angeloni, il quale entra nel merito del contesto ideologico del proprio schieramento.

“Teatinità significa porre la vita della città ed il suo successo alla base della propria attività poltica. Negli anni la città ha perso stabilimenti industriali, uffici pubblici, istituzioni ed eventi di rilievo, riducendo la Teate Marrucinorum ad un paesotto che corre quotidianamente il rischio di essere inglobato e fagocitato da realtà vicine che non hanno alcuna correlazione con la tradizione del nostro Capoluogo. Questo è il regalo di diverse generazioni di politici che non hanno saputo tenere la schiena dritta e si sono piegati ai voleri della partitocrazia di destra e di sinistra, pur di mantenere gli orticelli elettorali su cui hanno prosperato.”

Passando agli obiettivi programmatici della lista, Angeloni precisa che “occorre urgentemente mettere mano all’urbanistica della città, riqualificando e ripulendo alcuni posti che sono diventati nel tempo la testimonianza vivente della incuria e della malagestione. E’ necessario ripopolare di aziende produttive i siti dello scalo, riaprendoli a nuovi insediamenti ad elevata tecnologia. Nella città alta bisogna puntare alla ripopolazione del nucleo storico mediante la ricollocazione di una facoltà universitaria di tipo umanistico, è urgente riqualificare il vecchio ospedale Santissima Annunziata con il completamento dei padiglioni non ancora restaurati, recuperare le scuole Nolli, il Palazzo Massangioli, l’ospedale ex sanatorio San Camillo De Lellis, ed in generale tutta l’edilizia urbana lasciata deperire nel tempo anche se di alto pregio. La Teatinità vuole anche voler sapere in maniera precisa quali siano le responsabilità delle classi politiche precedenti, ad esempio in ordine alle cifre percepite dalle assicurazioni per il restauro post sisma di Palazzo d’Achille, e svanite come per incanto nei meandri del bilancio comunale.”

Puntualizza Angeloni: “La Teatinità è l’unica garanzia del fatto che nessun partito o parte politica potrà mai arrogarsi il diritto di dirigere da fuori il sindaco della città e la sua giunta: non siamo qui per essere spettatori passivi della dilapidazione di un patrimonio storico, artistico, culturale, umano, che al contrario è il vero capitale che 3000 anni di storia hanno messo a nostra disposizione. La Teatinità è quella forza che spinge ogni Teatino, anche se distante da casa per studio o per lavoro, a portare le proprie esperienze al servizio della sua terra; la Teatinità è l’energia del ragazzo che percorre migliaia di km incurante del risultato per sventolare la propria bandiera ed urlare il suo amore per la città. La Teatinità è la voglia e l’imperativo morale di perpetuare tutto questo anche per le generazioni future. Paolo De Cesare, sindaco da una famiglia Teatina, sarà la testimonianza vivente di questo sentimento e del modo di concepire la politica esclusivamente come servizio, soprattutto nei confronti delle fasce più deboli. Gli uomini e le donne de La Teatinità saranno sempre al suo fianco, per essere al servizio con lui.”

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