Chieti, Consorzio: intervengono sindaco e assessori Raimondi e Zappalorto

Ultimo Aggiornamento: sabato, 31 Luglio 2021 @ 15:38

“Sarebbe gravissimo se i disagi fossero legati alle pendenze fra Enti. Vogliamo lavorare al dialogo per il bene della città”

Chieti. “Con il Consorzio questa Amministrazione ha assunto sin da subito una posizione di discontinuità rispetto al passato, cercando un dialogo e un confronto aperto sulle questioni sospese che precedentemente non c’è stato o è stato impostato male, ma la situazione economica poco c’entra con i disagi vissuti in questi giorni dai cittadini, anche perché se ci fosse connessione sarebbe gravissimo”, così il sindaco Diego Ferrara e gli assessori a Contenzioso e Ambiente Enrico Raimondi e Chiara Zappalorto.

“Va detto che siamo ben consci della situazione economica fra i due enti, un quadro che non è stata questa Amministrazione a determinare – sottolineano gli amministratori – il contenzioso è, infatti, una delle cose che abbiamo ricevuto in dote, ma in ogni caso poco c’entra con i disagi che hanno condizionato negativamente la qualità della vita dei cittadini che abitano nei pressi del depuratore e che hanno fatto istanze, perché la situazione venisse controllata e affrontata al fine di trovare una soluzione. Stiamo facendo di tutto per venire a capo alle pendenze, come sanno bene i vertici del Consorzio con cui ci siamo confrontati in più di un’occasione sull’argomento, anche a fronte del fatto che la transazione non è stata perfezionata, in attesa dell’esito dell’opposizione proposta dal Comune, che, accolta dal TAR, ha definito il debito complessivo in capo all’ente pari a 700.000 euro. Le somme ulteriori sono dovute dall’Aca. Detto questo, ribadiamo la piena disponibilità al dialogo a nome di questa Amministrazione, a tal proposito invitiamo anche il Consorzio, come abbiamo già fatto con l’Aca, a collaborare con il Comune di Chieti per risolvere le diverse pendenze maturate dalla gestione precedente e che abbiamo ricevuto in eredità una volta al governo della città. Riteniamo comunque necessario porre su un tavolo tecnico le questioni che riguardano il buon funzionamento degli impianti cittadini gestiti dal Consorzio, un tavolo aperto sulla città e sulle importanti funzioni che questo ente deve assolvere, dove sia possibile confrontarsi sulle situazioni, affrontare le criticità e dialogare in modo diretto e istituzionalmente corretto, come riteniamo siano tenuti a fare degli enti che lavorano per un servizio così sensibile”.