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Economia e Finanza

Dichiarazione dei redditi, occhio a non buttarla: ecco cosa devi conservare e per quanto tempo

Attenzione a non gettare via la dichiarazione dei redditi, è importante che la conservi per un certo periodo di tempo: ecco quanto e perché 

La dichiarazione dei redditi è un documento che ogni contribuente deve presentare ogni anno, puntualmente, all’Agenzia delle Entrate.

dichiarazione dei redditi: perché non devi gettarla -abruzzocityrumors.it

Che tu sia una partita IVA oppure che debba presentare il 730, la dichiarazione dei redditi deve essere assolutamente presentata. Questa dichiarazione è uno strumento che consente di comprendere se ogni contribuente ha versato le tasse in modo equo rispetto a quanto ha guadagnato nel corso di un anno. È dunque un documento importante, una prova che dimostra quanto si è effettivamente guadagnato con il proprio lavoro, e per questo è essenziale che sia compilata senza errori, per non incorrere in sanzioni.

Altra cosa importante da sapere, è quanto tempo, una volta emessa, deve essere conservata la dichiarazione dei redditi, in particolare per chi ha eseguito la dichiarazione 730. L’attenzione va posta anche su quali siano i documenti che non bisogna assolutamente perdere. Scopriamo dunque, insieme, che cosa non devi gettare e per quanto tempo è importante conservare la dichiarazione dei redditi.

Dichiarazione dei redditi: documenti da conservare e per quanto tempo

Se si presenta il 730, in molti si chiedono per quanto tempo bisognerà mettere da parte i vari documenti.

Dichiarazione dei redditi: documenti da conservare -abruzzocityrumors.it

Ebbene, di solito i documenti devono essere tenuti al sicuro per 5 anni, quindi, dato che la dichiarazione di quest’anno si riferisce al 2023, essa dovrà essere conservata fino al 31 dicembre 2028.

Nel dettaglio, è importante conservare certificazioni di ritenute d’acconto, dei redditi, quindi la certificazione Unica, gli scontrini dei medicinali comprati, le fatture per spese mediche, altre spese che possono essere deducibili o detraibili e gli attestati di pagamento della tassa tramite F24. 

Bisogna conservare, inoltre, la copia dell’assicurazione dei requisiti per i premi di assicurazione sulla vita, il contratto di mutuo e i contratti di compravendita per acquisire un immobile come prima casa, e il contratto di mutuo per costruzione e ristrutturazione della prima casa. Lo scopo è detrarre gli interessi passivi.

Questi documenti vanno conservati per 5 anni, ma comunque potrete avere ulteriori info e consigli parlando con un esperto contabile.

La differenza di conservazione di tali documenti tra persone fisiche e aziende, è che nonostante per entrambi il termine di conservazione di questi documenti sia 5 anni, per le aziende ci sarebbe l’obbligo civilistico di conservare documenti contabili per 10 anni.