Cosa non si può assolutamente acquistare con la carta di inclusione: i limiti che nessuno conosce

La legge fissa dei limiti precisi alle cose che si possono acquistare con la carta di inclusione. Ecco cosa è bene conoscere.

L’assegno di inclusione (ADI) è la misura che ha preso il posto del reddito di cittadinanza e che dà diritto a ricevere la carta di inclusione, una card ricaricabile da ritirare presso gli uffici postali entro 7 giorni dalla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale.

Cosa non si può assolutamente comprare con la carta di inclusione
Carta di inclusione, ci sono dei limiti ben precisi sugli acquisti – Abruzzo.cityrumors.it

Forse non tutti sanno però che con la carta di inclusione ci sono dei limiti ben precisi sugli acquisti effettuabili. Come si sa l’ADI è destinato ai nuclei familiari con almeno un minore, un disabile o un over 60 oppure con componenti svantaggiati e assistiti dai servizi socio sanitari territoriali certificati dalla PA.

La carta di inclusione viene ricaricata di un importo che va da un minimo di 480 euro annui a un massimo di 6 mila euro annui (in sostanza la forbice mensile varia dai 40 ai 500 euro al mese) e serve per pagare le spese alimentari presso negozi convenzionati, le spese sanitarie o le bollette di luce e gas. Ci sono dei limiti a quello che si può acquistare con la carta di inclusione: vediamo allora quali sono le spese “proibite”.

Carta di inclusione, cosa non si può assolutamente acquistare

Il Decreto 27 dicembre 2023 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 53 del 4 marzo 2024) ha elencato una serie di beni e servizi per i quali non è consentito l’acquisto con la nuova carta di inclusione. Scopriamo quali sono.

Carta di inclusione ecco cosa non si può comprare
Ci sono diverse cose che non si possono acquistare con la carta di inclusione – Abruzzo.cityrumors.it

Con la carta di inclusione non è possibile acquistare beni e servizi come:

  • Giochi che comportano vincite in denaro o altre utilità;
  • Sigarette, comprese quelle elettroniche e i derivati del fumo;
  • Giochi pirotecnici;
  • Prodotti alcolici;
  • Acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  • Armi;
  • Materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • Servizi finanziari e creditizi;
  • Servizi di trasferimento di denaro;
  • Servizi assicurativi;
  • Articoli di gioielleria o di pellicceria;
  • Articoli presso gallerie d’arte e simili;
  • Acquisti in club privati.

In altre parole la carta di inclusione si può usare solo per pagare l’affitto, le bollette o per acquistare beni di prima necessità. Oltre agli articoli non acquistabili con la card ADI ci sono altri limiti all’uso della carta di inclusione. Non è permesso:

  • Fare acquisti online o all’estero, così come acquisti attraverso servizi di direct marketing;
  • Prelevare importi massimi mensili superiori a quelli previsti (100 euro) e all’estero;
  • Fare più di un bonifico al mese per i motivi precedentemente elencati (affitto);
  • Ricevere denaro da canali differenti da quelli stabiliti dal Decreto;
  • Trasferire denaro ad un’altra carta.

Malgrado il divieto, la norma non ha introdotto sanzioni per chi usa la carta di inclusioni per fini diversi da quelli consentiti.

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