Assegno di invalidità e 5 cose che devi assolutamente sapere, rischi di perdere i soldi

Ci sono 5 cose che è necessario sapere sull’assegno di invalidità. Attenzione perché c’è il rischio di perdere i soldi del contributo.

Quando parliamo di assegno ordinario di invalidità (AOI) facciamo riferimento a una prestazione economica da considerare alla stregua di una pensione vera e propria. L’AOI si rivolge a tutte le persone che hanno una capacità lavorativa ridotta a causa di qualche infermità fisica o mentale. Per ottenere l’assegno di invalidità occorre presentare domanda all’INPS.

Assegno invalidità cosa sapere
Assegno di invalidità e 5 cose che devi assolutamente sapere, rischi di perdere i soldi

L’assegno ordinario di invalidità per supportare chi ha una ridotta capacità lavorativa può essere richiesto dai lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri), dipendenti iscritti all’Assicurazione Generale obbligatoria); iscritti alla Gestione Separata.

L’importo dell’assegno ordinario di invalidità è commisurato all’ammontare dei contributi accreditati e segue le stesse regole applicate per il calcolo della pensione. Ci sono però diverse cose, almeno cinque, da sapere assolutamente a riguardo dell’assegno di invalidità se non vogliamo correre il rischio di perdere i soldi.

Assegno ordinario di invalidità, le 5 cose da sapere assolutamente

La prima cosa da sapere è la differenza tra la pensione di invalidità civile e l’assegno ordinario di invalidità. La differenza consiste nella presenza o meno di una soglia di reddito per poter accedere alla prestazione. Nel caso dell’assegno ordinario di invalidità (e anche della pensione ordinaria di inabilità) non è richiesto alcun requisito reddituale, presente invece nella pensione di invalidità civile per la quale è previsto un preciso tetto di reddito.

A chi spetta importo invalidità
L’AOI spetta a chi ha una ridotta capacità lavorativa – Abruzzo.cityrumors.it

Qualcuno poi potrà chiedersi se chi percepisce l’assegno ordinario di invalidità può lavorare. La risposta è che sì, l’assegno ordinario di invalidità è compatibile coi redditi derivanti da un’altra attività relativa. Attenzione però che l’assegno di invalidità può essere tolto. Si tratta infatti di una misura di durata triennale che può essere rinnovata alla scadenza.

La quarta cosa utile da sapere è appunto che alla scadenza del triennio occorre presentare nuovamente domanda e sottoporsi a un’altra visita medica. Solo al terzo riconoscimento consecutivo l’assegno diventa definitivo. L’INPS però può revisionarlo – e revocarlo – in qualsiasi momento a seguito di una visita che dovesse accertare che l’interessato ha recuperato la capacità lavorativa.

Infine come ultima cosa bisogna sapere che l’assegno ordinario di invalidità erogato dall’INPS è destinato unicamente alle lavoratrici e ai lavoratori con una infermità mentale e/o fisica, non derivante da causa di servizio, che ne ha ridotto la capacità lavorativa a meno di un terzo.

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