Torrebruna è un posto magico che sorge a quasi mille metri e guarda dall’alto una vallata incredibilmente naturale, ma a tavola tutti abbassano la testa per cibo incredibile.
Con una mini-guida vi forniamo tutte le informazioni precise per visitare questo posto dall’interno e vivere delle splendide emozioni all’interno di una vacanza che non dimenticherete di certo.
Partiamo prima dal paese per poi passare alla sua cultura enogastronomica. Torrebruna sorge a 845 metri sul livello del mare e si estende per poco più di 23 chilometri quadrati con appena 641 abitanti. Già quest’ultimo dato vi fa capire come si tratti di un posto molto tranquillo che sfrutta la sua altitudine per regalarci viste mozzafiato e dove la tranquillità regna sovrana.
Un posto noto anche per chi ama la cultura e l’arte, basti pensare ai borghi fortificati di Torrebruna e Guardiabruna che ci portano indietro rispettivamente al XVIII e XVI secolo con delle trasformazioni nel tempo che ci regalano veri e propri pezzi di storia legati soprattutto all’evoluzione del Barocco nel corso del tempo. Tra i luoghi sacri ci sono i ruderi della chiesa di San Vittorie che meritano grande attenzione e che ci regalano dei momenti magici soprattutto se si ama lo studio del passato.
Non prendete le nostre parole su Torrebruna come mancanza di socialità quando le persone si trovano a tavola, ma il cibo è davvero talmente buono che viene difficile alzare la testa dal piatto. Si tratta di tutte specialità abruzzesi di cui vi abbiamo parlato molto spesso e che di fatto rappresentano qualcosa di straordinario per le nostre tavole.
E pensate che la cosa più tipica del posto è la pizza, un piatto semplicissimo che si può mangiare in tutta Italia. Qui è realizzata molto grande ed estremamente sottile ma non scrocchiarella come quella romana.
Straordinaria è anche l’eccellenza di prodotti che vengono messi sopra questo tipo di pizza, perché regalano un sapore unico e inimitabile. Come il prosciutto crudo locale o anche materiali di condimento come per esempio l’olio extravergine d’oliva che ha un impatto decisamente interessante sul risultato finale.
Senza dimenticare però anche altre specialità come i fiadoni, gli arrosticini e la carne in generale soprattutto di pecora. Anche qui poi si coltiva l’oro giallo con lo zafferano che è grande protagonista delle preparazioni in cucina e che si abbina non solo a risotti e qualcuno mette anche appunto sulla pizza.