L’istituto comprensivo di Castellalto – Cellino celebra la giornata dell’astronomia in onore di Margherita Hack

Sarà una vera e propria “maratona astronomica” quella che il 27 maggio si terrà nel centro storico di Castellalto, organizzata dall’Istituto Comprensivo Margherita Hack con il patrocinio dei comuni di Canzano, Castellalto, Cellino, della Provincia di Teramo e dell’Osservatorio Astronomico d’Abruzzo.

 

L’evento, nato per il centenario dalla nascita della famosa astrofisica della quale la scuola porta il nome, rappresenta il momento conclusivo del percorso laboratoriale che ha coinvolto durante l’anno scolastico 160 ragazzi delle classi terze e prime della scuola secondaria. Un percorso reso possibile grazie alla preziosa collaborazione dei ricercatori dell’INAF-Osservatorio Astronomico d’Abruzzo.

Dalle 10.00 alle 18.00 di venerdì 27, attraverso laboratori itineranti, gli studenti più grandi – con la guida degli esperti e dei professori – divulgheranno ciò che hanno appreso ai circa 1000 ragazzi e bambini dell’Istituto.
Saranno gli scienziati a tenere un laboratorio dedicato agli alunni di cinque anni; alle attività collaboreranno anche i cinque ragazzi dell’Istituto che si sono distinti alle XX Olimpiadi Italiane di Astronomia per la categoria Junior, tra cui la medaglia d’oro Sebastiano Cristallo.

Alle 20.30 il Belvedere di Castellalto farà da cornice all’incontro con l’astrofisico Lucio Crivellari, allievo di Margherita Hack e ricercatore nei più importanti centri europei per l’astronomia, e Marica Branchesi che, seguendo le orme della Hack, è diventata uno dei punti di riferimento nel panorama scientifico internazionale.

A moderare il dibattito – al quale parteciperanno anche i sindaci, il Presidente della Provincia di Teramo, il Dirigente scolastico Simona Piantieri, gli astronomi e gli astrofici dell’Osservatorio astronomico d’Abruzzo – sarà il giornalista Umberto Braccili.
Al convegno sarà presente il Consigliere Luigi Fiorentino, Capo di Gabinetto del Ministro della Pubblica Istruzione.
Al termine della conferenza, guidati da occhi esperti e da telescopi, si potrà finalmente andare a “guardare tutti lo stesso cielo”

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