Antrosano è una meraviglia dove davvero il tempo sembra essersi fermato e qui anche a tavola ti diverti e non poco.
Oggi vi parliamo di un altro posto magico e che merita assolutamente di essere visitato per scoprire tutte le sue bellezze.

Antrosano è una frazione abruzzese del Comune di Avezzano in provincia de L’Aquila. Sorge a 780 metri sul livello del mare ed è abitato da poco più di mille abitanti. Si eleva e regala delle prospettive straordinarie, aprendosi a una vallata di natura che è un miracolo solo a guardarla in silenzio. Già questo basterebbe a garantire una visita di livello, ma c’è anche molto altro.
Antrosano è infatti un luogo dove davvero anche l’arte spunta da ogni lato con monumenti e un centro storico davvero caratteristico. La costruzione più famosa è la Chiesa di Santa Croce che risale al 17880 ed ha una facciata con due torrette laterali di cui una con anche un orologio. Interessantissime sono le reliquie all’interno oltre alle tre statue a Santa Lucia, all’Immacolata e al Bambinello in fasce.
Non manca storia con un sito archeologico zeppo di testimonianze del passato tra cui i monumenti funerali di valle Solegara, con le tombe monumentali di epoca imperiali situate tra il colle pettorino. Senza dimenticare una cucina che merita una menzione.
Antrosano e una cucina davvero da perdere la testa
Ad Antrosano si possono mangiare tutte le prelibatezze della cucina abruzzese, nello specifico di quella marsicana che ha una tradizione lunghissima e che ci regala degli aspetti che meritano assolutamente di essere messe in evidenza.

Partiamo dai maccheroni alla chitarra, della pasta fatta a mano e realizzata con proprio un attrezzo molto simile allo strumento musicale e che ha delle corde in grado di tagliare la pasta. Sono splendide anche le sagne con i fagioli, un piatto tipico che merita assolutamente rilevanza.
La tradizione si basa soprattutto sulla cucina povera rinascimentale con zuppe e minestre a farla da padrone soprattutto in questo periodo. Inoltre proprio ad Antrosano si privilegiano i prodotti locali a km 0 con elementi freschi che arricchiscono le preparazioni che poi ci troviamo sulla tavola.
Senza dimenticare ovviamente la carne, soprattutto di pecora, che viene cucinata alla brace e che d’estate diventa grande protagonista di barbecue e grigliate. Insomma una serie di elementi che impreziosiscono la cultura del posto e che vanno ad allungare il piacere anche con ortaggi locali come la patata del Fucino e la carota dell’altopiano del Fucino.





