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Teramo, celebrati i martiri della Liberazione

Teramo. La Sezione di Teramo “Manfredo Mobili” dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani D’Italia), insieme al Comune di Teramo e alla Provincia, ha celebrato oggi il 68° Anniversario della Liberazione di Teramo dal nazi-fascismo, onorando tutti i caduti della resistenza teramana.

Le celebrazioni sono iniziate con l’omaggio alla lapide degli otto Martiri teramani uccisi il 13 giugno 1944, alla vigilia della Liberazione di Teramo, nei pressi della Madonna delle Grazie. Presenti i famigliari delle vittime e le Autorità civili e militari. Per l’occasione su iniziativa dell’Anpi, è stata corretta la lapide in marmo che ricorda l’orrendo eccidio nazista con l’aggiunta del nominativo del giovane teramano Mauro D’Intino, 22 anni, ucciso insieme agli altri ma non presente nell’epigrafe e con la correzione di due cognomi.

Dopo lo scoprimento della lapide ripristinata e i saluti da parte del Segretario Provinciale dell’ANPI Mirko De Berardinis, sono intervenuti il presidente della Sezione ANPI di Teramo Antonio Topitti e il presidente del Consiglio Provinciale Mauro Martino. Il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi ha ricordato commosso i nomi e la giovane età dei caduti per la Libertà della città. Il presidente Provinciale dell’Anpi, Antonio Franchi ha ripercorso, invece, le tante vicende della Resistenza teramana, con uno sguardo all’attualità. La prima parte delle Celebrazioni si è conclusa con la benedizione della lapide ed una preghiera per le vittime dell’eccidio nazista, da parte di Padre Ferdinando del Santuario della Madonna delle Grazie.

Un corteo celebrativo ha poi attraversato, con in testa i Gonfaloni Istituzionali della Provincia di Teramo, (Medaglia d’Oro della Resistenza), del Comune e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, le vie del centro storico cittadino raggiungendo Piazza Orsini dove è stata deposta una corona d’alloro alla memoria dei 98 Partigiani caduti nella Resistenza Teramana.

La manifestazione è proseguita poi lungo Corso S.Giorgio, per arrivare fino alla Prefettura di Teramo. Nel cortile interno del Palazzo, alla presenza del prefetto Valter Crudo e delle Autorità civili e militari, è stata omaggiata la lapide che ricorda l’insediamento del CLN nella Prefettura di Teramo avvenuto il 14 giugno 1944, con la partecipazione dei partiti democratici ricostituiti dopo la fine della dittatura fascista.

Con l’occasione sono stati anche presentati al nuovo Prefetto di Teramo, i famigliari delle vittime, i Partigiani teramani e i parenti dei combattenti della Resistenza teramana, intervenuti alle Celebrazioni.

Tra questi i Partigiani Michele Arcaini e Salvatore Tirabovi ed il sopravvissuto, che scampò per miracolo alla strage del 13 giugno 1944, Dante De Sanctis. Presenti tra gli altri anche Graziano Nardi e Fernando Mazzarulli, che nel 1944, ragazzini, videro la drammatica scena dell’eccidio nazista.